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  • Brasile 2014, il Mondiale delle cifre: quanti soldi intascherà la nazionale che il 13 luglio alzerà la Coppa del Mondo?

    Brasile 2014, il Mondiale delle cifre: quanti soldi intascherà la nazionale che il 13 luglio alzerà la Coppa del Mondo?

    Calciomercato.com ha chiesto all’Avv. e Agente Fifa Jean-Christophe Cataliotti, esperto di diritto calcistico e titolare dei corsi di Reggio Emilia per osservatori di calcio e agenti dei calciatori (per info si rimanda al sito www.footballworkshop.it), e al Dott. Tommaso Fabretti, laureato in Economia e Management presso l’Università Politecnica delle Marche, di analizzare, in prossimità dell'inizio dei Mondiali in Brasile, gli aspetti economico-finanziari legati alla competizione calcistica più attesa da tutti i tifosi del pianeta.

    I campionati del mondo di calcio sono ormai alle porte: l’attesa sta finendo, da giovedì i tifosi di tutto il pianeta torneranno ad emozionarsi per i colori delle proprie squadre e per le magie dei loro campioni preferiti. Ma se sui terreni di gioco e sugli spalti brasiliani sarà certamente una festa di colori, danze e gol, ci sono tanti aspetti più “freddi” come quelli dettati da logiche economico-finanziarie che vale ugualmente la pena approfondire. Analizziamo i fattori di mercato che consentiranno a tanti protagonisti della kermesse estiva di rimpinguare le proprie casse.
     
    La federazione calcistica internazionale guadagnerà intorno ai 2,6 miliardi di euro totali grazie alla cessione dei diritti di trasmissione delle partite alle varie reti televisive mondiali e agli accordi con gli sponsor, con un aumento di circa il 60% rispetto a quanto realizzato nella precedente edizione del 2010 in Sud Africa. Le televisioni apporteranno alle casse della Fifa un totale di 1,2 miliardi di euro, mentre i partners commerciali hanno sottoscritto contratti nell’ordine del miliardo e 400 milioni per legare il proprio nome ad una manifestazione di così ampia portata. Le grandi multinazionali non si sono lasciate sfuggire l’opportunità di associare la propria immagine a quella di un torneo, come la Coppa del Mondo, che riuscirà a far arrivare il proprio messaggio in ogni angolo del mondo e a tutti i tipi di clientela. Dunque spese importanti per colossi del calibro di Adidas, Emirates, Sony, Visa, Hyundai e Coca-Cola, ma un investimento che potenzialmente può garantire dei risultati notevoli  sia dal punto di vista delle vendite che dal punto di vista del brand.
     
    La Fifa distribuirà poi una fetta del ricavato totale alle varie federazioni a seconda dei risultati raggiunti dalle squadre: la quota-base che verrà elargita indistintamente ad ogni nazionale che partecipa alla prima fase a girone è fissata a circa dieci milioni di euro, con un aumento del 33% circa rispetto a quanto venne distribuito durante i mondiali sudafricani. Le squadre che approderanno ai quarti di finale porteranno nelle casse della propria federazione intorno ai 18 milioni di euro, mentre la squadra che riuscirà a sollevare la coppa al Maracanà il 13  luglio raggiungerà la notevole somma di 30 milioni! Dunque un notevole business, un ulteriore incentivo per ogni nazionale a far bene, con i giocatori che riceveranno una buona parte di questi proventi.
     
    Anche le aziende fornitrici di materiale sportivo alle varie federazioni punteranno a massimizzare i propri ricavi: le stime di mercato evidenziano che nell’anno dei mondiali, la vendita delle magliette delle nazionali e dell’oggettistica correlata aumenta notevolmente. In base a queste ricerche negli anni scorsi parecchi sponsor tecnici hanno firmato accordi con le federazioni includendo dei bonus legati alla partecipazione o meno ai campionati del mondo delle loro squadre.
     
    Sul piano della comunicazione, Brasile 2014 sarà poi il Mondiale dei social network: i giocatori si sfideranno anche a colpi di tweet oltre che a suon di gol. Le ricerche hanno evidenziato che ben oltre il 60% del pubblico seguirà le vicende dei giocatori partecipando alle discussioni on-line, tenendo poi uno sguardo costante alle pagine ufficiali dei giocatori.

    Il campione preferito dalla comunità virtuale è il portoghese Cristiano Ronaldo che può contare su 84 milioni di contatti Facebook e su 26,5 milioni di followers twitteriani. Seguono, anche se distaccati, i due numeri 10 di Argentina e Brasile: Messi (58 milioni di contatti Facebook) e Neymar (23 milioni) tenteranno di migliorare ancora la loro popolarità in rete, mentre per quanto riguarda le pagine ufficiali delle varie nazionali, le più seguite sono quelle di Brasile (4,5 milioni di contatti Facebook per i verdeoro) e Inghilterra (4 per la nazionale dei sudditi sua maestà).

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