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  • Brescia, Corioni: 'Via subito dal Rigamonti'

    Brescia, Corioni: 'Via subito dal Rigamonti'

    • Nicola Cassini

    Importanti dichiarazioni del presidente Gino Corioni riguardo la scottante questione stadio. Da quando il presidente è alla guida del Brescia Calcio, vale a dire da oltre vent’anni, si batte per la costruzione di un nuovo impianto degno di ospitare le rondinelle.

    "Basta: porto via la squadra dalla città. Se a breve non avrò novità sulla questione stadio, quella contro il Sassuolo sarà stata l’ultima partita giocata al Rigamonti. Io non ne posso più: è una vergogna dover continuare a giocare in quell’impianto”, si sfoga il presidente, che inoltre promette di prendere una decisione di protesta, come quella presa del presidente del Cagliari Cellino qualche settimana fa. 

    ”Avete visto che cos’ha fatto Cellino con il Cagliari? Dopo tante promesse non mantenute da parte del Comune ha preso la squadra e l’ha portata a Trieste”. Alla domanda su quale terreno possa sostituire momentaneamente quello del “Rigamonti”, il massimo dirigente bresciano replica: “Cremona è la prima ipotesi, ma andrebbe bene anche Mantova”.

    Un attacco in pieno stile “Corioni”, diretto a quei politici che nel corso degli anni della sua presidenza hanno posto ostacoli e veti sulla costruzione della nuova casa del Brescia. Una decisione che penalizzerebbe non poco i tifosi della leonessa, ma probabilmente darebbe una svolta ai molti progetti messi in cantiere dal comune e mai concretamente discussi e realizzati.

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