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  • C'è Samp-Modena:|Marassi è Iachini-village

    C'è Samp-Modena:|Marassi è Iachini-village

    Benvenuti al Iachini village: «Il Ferraris, che bello. Non vedo l’ora di entrarci per la prima volta da allenatore della Sampdoria. Deve diventare il nostro fortino. Dobbiamo acquisire la consapevolezza che proprio lì, a casa nostra, dovremo costruire la nostra rincorsa. Ma che problema, ma che sindrome, non ne voglio più sentire parlare così. Per noi dovrà essere una gioia giocare a Marassi, uno stimolo in più... ». Fino a questo momento il Ferraris non è stato propriamente un fortino per la squadra blucerchiata: due vittorie, quattro pareggi e due sconfitte, dieci punti conquistati su 24 disponibili. E si può dire che proprio i risultati casalinghi, onestamente della qualità del gioco alla fine interessa a pochi, abbiano inciso moltissimo sull’esonero di Atzori: «I nostri tifosi chiaramente non sono soddisfatti - ha continuato Iachini -, ne ho parlato con i ragazzi. Dovremo essere noi a trascinare il pubblico, attraverso i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti, attraverso lo spirito con il quale affronteremo le partite... ».

    Il “Iachini village” apre alle 15: c’è il Modena dell’ex Guardalben che in trasferta non sta brillando anche se è in netta ripresa. Alle prime quattro sconfitte consecutive (Reggina, Albinoleffe, Padova e Cittadella) sono infatti succeduti quattro risultati positivi, la vittoria di Ascoli e i pareggi di Nocera, Varese e Castellamare di Stabia. I gialloblù hanno però il quarto peggiore attacco esterno (6 reti) del campionato. A proposito, i numeri di questo torneo stanno svilendo il fattore campo. Nelle prime sedici giornate si sono riscontrati ventidue successi esterni in più rispetto al l’anno scorso. In totale i “2” sono stati 55, record delle ultime otto stagioni: «L’atteggiamento tattico di molte squadre - è il parere dell’allenatore blucerchiato - è improntato alla prudenza... ma noi dobbiamo rispondere con la nostra fisionomia di gioco. Incontrare avversari chiusi ci sta, lo sappiamo. Noi dobbiamo essere bravi a preparare con una cura particolare tutti gli aspetti di gioco. A essere imprevedibili, occupando gli spazi giusti con i movimenti giusti, forzando la velocità di gioco e di esecuzione per fare in modo che i nostri avversari non riescano a piazzarsi, a risistemare le linee. Se non ci riusciremo, se saremo “piatti”, allora sì sono guai. Dobbiamo essere noi a creare i presupposti per aprire lo schieramento del Modena. Saranno importanti, in quest’ottica, anche le situazioni da palle inattive».

    E anche per questo, per provare e preparare schemi nuovi su calci piazzati e calci d’angolo, la squadra blucerchiata ha effettuato la rifinitura a porte chiuse. Prima di iniziare a lavorare la Sampdoria ha ricevuto la visita del suo presidente, Riccardo Garrone. Arrivato al campo attorno alle 14.15 è entrato negli spogliatoi, ha salutato i giocatori e poi si è intrattenuto per qualche minuto con Iachini, prima di lasciare l’impianto.

    Il tecnico ha una grande voglia di giocarsi questa partita. Ieri pomeriggio fremeva. È salito per primo, da solo e anche a passo di corsa, sul campo superiore del Mugnaini, strappando un sorriso ai suoi stessi collaboratori Carillo, Tafani e Viviano che hanno osservato la scenetta da lontano. Per quanto riguarda la formazione, dovrebbero essere confermate le indicazioni degli scorsi allenamenti. Giocheranno cioè gli stessi Bari con la sola variante del rientrante Gastaldello al posto dell’infortunato Volta (che non è stato convocato, come l’altro infortunato Semioli e Obiang, che si è allenato solo due giorni). «Non si tratta di scelte definitive - ha ribadito Iachini -. In questo momento , con pochi giorni di allenamento, mi appoggio un po’ a quei giocatori che hanno una maggiore conoscenza di questo modulo. Contro il Modena sono curioso di vedere la risposta del gruppo, capire quanto hanno recepito. Mi aspetto miglioramenti non tanto sotto il profilo fisico, della potenza esplosiva e dell’intensità, perchè non abbiamo ora il tempo per lavorarci. Ma su quello tattico, dell’apprendimento degli schemi. Quanto alla classifica, ci rivediamo a fine febbraio. Pensiamo come se il nostro campionato iniziasse ora con una penalizzazione amministrativa di 11 punti sulla prima e di 9 sulla seconda. Tra tre mesi, con tre mesi di lavoro in più, la classifica sarà diversa».

    Il Iachini village oggi avrà anche un significato morale: «Spero possa venire tanta gente a Marassi non solo per l’obiettivo sportivo ma anche per la beneficenza verso chi ha sofferto dopo l’alluvione. Anche nei loro confronti siamo chiamati a rispondere in una certa maniera e noi lo faremo sul campo».

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