Paolo Pancrazio Faragò, centrocampista del Cagliari, parla a la Gazzetta dello Sport: "Il mio gol? Bellissimo, ma sarei stato strafelice anche se avessi segnato di schiena. Domenica contava battere il Verona. Ci siamo riusciti. A Cagliari mi sono ambientato molto bene. È stato ottimo anche l’inserimento in squadra: ho trovato un gruppo unito formato da ragazzi molto in gamba. Volevamo i 3 punti: siamo stati bravi a non demoralizzarci dopo il loro vantaggio. Abbiamo giocato e creato diverse occasioni. Il rigore? Si può sbagliare ma siamo stati tosti nel tenere alta la linea e bloccarli nella propria area. Specie dopo i passi avanti di Crotone e Spal, era fondamentale vincere. Il nuovo ruolo? Una sfida. Qualcuno ha iniziato a giocare dietro a 30 anni ed è finito in Nazionale. I compagni? Quest’estate in ritiro mi chiamavano Maicon. Battute a parte, mi alleno duro e penso di poter dare molto. L'applauso dei tifosi? Li ringrazio, ci hanno sostenuto ma dobbiamo essere bravi a trascinarli: la vittoria è per loro. L’intesa con Pavoletti? Migliora di giorno in giorno. Leo preferisce i cross dal fondo ma Souprayen mi ha stretto sempre lasciandomi poche volte la giocata col destro. Padoin? Simone per me è un modello. Lo studio in allenamento, guardo come si muove. Ha fatto il terzino per anni, è sempre disponibile per un consiglio. Il mio obiettivo? Dare il massimo per meritare una maglia".