In pochi possono dire di conoscere il derby della Lanterna come Gigi Cagni. L'allenatore bresciano in passato è infatti stato protagonista della sfida sia guidando il Genoa che guidando la Sampdoria. Per lui più che per altri, quindi, la stracittadina genovese rappresenta molto di più di una semplice partita.

 

Cagni, come vivrà questa sfida?
“Il derby è una cosa tutta particolare e io ho forse ho un rapporto ancora più speciale con questa gara, avendola vissuta in passato da entrambi i fronti. E' anche per questo che faccio fatica a parteggiare per una o per l'altra squadra. A costo di sembrare decourbertiniano dico allora che mi auguro possa vincerla chi la giocherà meglio”.

 

Inutile allora chiederle un pronostico?
Non esiste un favorito. Ma non soltanto nel derby. Nel calcio attuale ormai non si può mai sapere come andrà a finire una partita, neppure quando la Juve affronta l'ultima in classifica. Figuriamoci se posso dire chi vincerà in un incontro come questo”.

 

Però un'idea di massima sulle due squadre se la sarà fatta?
“Ci sono cose che viste dall'esterno possono sicuramente darci un quadro generale dei due collettivi. La mia impressione, fin da questa estate ossia prima ancora di vedere le squadre all'opera, è che il Genoa sia molto muscolare, mentre la Samp punti molto di più sulla tecnica. Un altro aspetto da non tralasciare è l'età media. I rossoblu hanno molta più esperienza del Doria. E questo può essere un favore decisivo. Almeno finora lo è stato in questa prima parte di stagione”.

 

Come giudica l'avvio di campionato delle due genovesi?
“Ovviamente molto positivo quello del Genoa, nel quale tuttavia nelle ultime giornate hanno inciso parecchio le assenze in attacco. Per quanto riguarda la Sampdoria, invece, credo che abbia bisogno di un po' più di tempo e di pazienza per esprimersi al meglio. A differenza dei rossoblu, i blucerchiati hanno cambiato molto quest'estate, per cui è normale che ora ci siano dei contraccolpi”.

 

Chi potrebbe essere l'uomo decisivo sabato sera?
“Da un parte sicuramente Muriel, che se gioca ha tutte le qualità per risolvere le partite da solo. Dall'altra invece più che un singolo credo che la differenza possa farla l'organizzazione difensiva del Grifone, che non a caso è la squadra che ha subito meno gol in Serie A”.

 

Molte saranno anche le assenze, da una parte e dall'altra, quale inciderà di più?
“La defezione di Lazovic è molto pesante per il tipo di gioco sviluppato da Juric. Ma anche il fatto di non avere il proprio allenatore seduto in panchina può essere un fattore decisivo per il Genoa. Tra la Samp invece mancherà Viviano, uno dei senatori dello spogliatoio. Però sono convinto che Puggioni lo sostituirà al meglio. E' un ragazzo di esperienza e talento. Molto tuttavia dipenderà da come vivrà la gara emotivamente”.