Ventura presenta a Cairo la sua lista della spesa. I desideri del tecnico sono tanti e costano. Peraltro l’allenatore ligure sembra intenzionato a cambiare modulo, passando in pianta stabile al 3-5-2, abbozzato nel finale di questa stagione e trasformato per necessità in un 5-3-2. Questa possibile scelta tattica cambia lo scenario di mercato del Toro e le mosse del ds Petrachi. Ieri Ventura e Cairo si sono incontrati e il tecnico, che ha già confermato di voler rimanere, si è confrontato con il patron granata per ricevere le garanzie di cui i due avevano già parlato nel­le settimane addietro. Ecco allora che la dirigenza può ripartire guardando al futuro prossimo, e alla stagione 2013-14 che sembra lontana ma è al contrario molto vicina. Il Toro andrà in ritiro a Bormio nei primi giorni di luglio e Ventura per l’inizio dei lavori vuole avere con sé gli elementi fondamentali per costruire la squadra del­la prossima stagione.

Il 4-2-4 resterà registrato nella memoria di quei gioca­tori che decideranno di rimanere e che la società con­fermerà (Di Cesare e Masiello stanno per rinnovare, mentre per D’Ambrosio la trattativa è ancora lunga), mentre si lavorerà sul 3-5-2 per farlo diventare il modulo predominante per il prossimo campionato. Cosa cambia? Intanto se così fosse ci sarebbe da chiedersi che fine farebbe Alessio Cerci, considerando che difficilmente  potrà essere impiegato come seconda punta in pianta stabile. Pertanto, un definitivo ( possibile) passaggio al 3-5-2 potrebbe significare per il Toro un sottinteso addio a Cerci. Sul mercato, tuttavia, cambierebbero le strategie anche per altri motivi: i centro­campisti confermati ad oggi, infatti, sarebbero solo Gazzi e Basha, col possibile ritorno di Suciu. E col 3-5-2 ci sarebbe la necessità di aver a disposizione almeno il doppio dei giocatori di ruolo attualmente in rosa: uno dei nomi che stuzzica maggior­mente Ventura è quello di Cigarini (che l’Atalanta riscatterà dal Napoli per metterlo poi sul mercato), ma ci sono anche Donadel (Napoli) e Farnerud, svedese classe ’84 di proprietà degli svizzeri dello Young Boys, dal costo di circa due milioni di euro (trattabili). Insomma, il lavoro non manca ­eccome - per la dirigenza granata: in ogni caso, che sia 4-2-4 o 3-5-2 alla fine, Cairo ha promesso a Ventura di dargli gli strumenti necessari a portare il Toro nella par­te sinistra della classifica.

(CronacaQui Torino)