Presente in nerazzurro, quello dell'Atalanta, e futuro alla Juventus. L'anno di Mattia Caldara è stato di quelli da sogno e il difensore classe '94 si è raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport per commentare la stagione che ha visto il club bergamasco tornare in Europa: "Il pareggio contro il Milan ha diminuito la nostra felicità, ma siamo consapevoli di aver fatto una cavalcata che ci ha regalato matematicamente il ritorno in Europa. Vogliamo il quinto posto: ci manca un punto. Era difficile pensarlo a inizio anno, perché la stagione era iniziata male. Avevamo bisogno di tempo per capire ciò che voleva Gasperini, ma ci siamo riusciti".

DAVANTI A MILAN E INTER - "Arrivare davanti alle milanesi fa piacere anche se manca ancora un punto. E fa piacere aver superato soprattutto l'Inter che ci ha rubato pure Gagliardini aggiungo io. Con lui siamo amici, ha avuto questa occasione e ha fatto bene. A Inter e Juve non si può dire di no".

SU GASPERINI - "Ci ha trasmesso le motivazioni. Lui quest’anno non si è mai accontentato, neppure quando eravamo salvi. Era un anno da sfruttare al massimo e aveva ragione".

FUTURO AZZURRO - "Per ora penso all’Under 21, ma il Mondiale del 2018 è lontano. Ciò nonostante, lo definisco un sogno, non un obiettivo. I miei sette gol? Non l’avrei mai pensato. Anzi, non pensavo neanche di giocare così tanto, visto che è la mia prima vera stagione in A…".

LA JUVENTUS - "I tre della Juve (Barzagli, Bonucci e Chiellini) sono i migliori difensori al mondo in questo momento per l’organizzazione che hanno e per le qualità individuali. Cosa ha in più la Juve? La voglia di vincere e non accontentarsi mai. Quando mi hanno cercato, non ci credevo: il mio procuratore me l’ha dovuto ripetere 2-3 volte perché capissi come stavano davvero le cose".

ARRIVA SUBITO? - "Io non ho pensato alle cifre, finchè rimarrò all'Atalanta darò tutto per questa squadra. Io il prossimo anno mi vedo ancora all'Atlanta perchè mi hanno detto cos'. Se cambierà qualcosa vedremo cosa fare. Certo, un’altra stagione all’Atalanta, però, è importante per farmi le ossa".

CONTI E KESSIE - "Conti è impressionante per la corsa e la determinazione che mette su ogni pallone. In un attimo trasforma la fase difensiva in offensiva. Kessie è un centrocampista che in Italia non ha nessuno. Diventerà un top player".