Una prima parte di stagione difficile, al di sotto delle aspettative. Hakan Calhanoglu non ha convinto il Milan, dopo essere stato un oggetto misterioso di Montella, che l'ha schierato complessivamente 19 partite con due gol all'attivo (contro Austria Vienna in Europa League e Chievo in campionato), è ancora un giocatore da scoprire per Gattuso. In uno dei primi allenamenti con il nuovo allenatore, il turco si è fermato per un problema al polpaccio, che l'ha escluso dalla lista dei convocati per la sfida con il Benevento e con ogni probabilità lo terrà fuori anche per la passeggiata europea contro il Rijeka. Di fatto Ringhio non l'ha mai avuto a disposizione, non ha potuto testarlo da trequartista nel 3-4-3 visto al Ciro Vigorito, non potrà vederlo all'opera nel 3-4-1-2 europeo (alle spalle di André Silva e Cutrone dovrebbe esserci Suso).  Insomma, bisogna aspettare.

UNA VITA FA - Sono passati cinque mesi dal giorno della presentazione di Calhanoglu, da quel "E' un giocatore fortemente voluto, indispensabile per la modalità di gioco che il nostro allenatore intende perseguire" di Fassone o quel "E' un giocatore che farà divertire i nostri tifosi" di Mirabelli. Calhanoglu non ha fatto vedere ancora nulla, deve ancora prendersi il Milan, per farlo deve convincere Gattuso che per sua stessa ammissione, ha amato al livello di Maldini e Ronaldinho.

NON SI MUOVE - L'amore per ora non è ancora ricambiato, l'ex Amburgo però ha le idee chiare in testa. Non vuole partite, non vuole lasciare l'Italia, non è interessato al ritorno in Germania o al trasferimento al Fenerbahçe che, come raccolto da Calciomercato.com, l'ha chiesto in prestito. Vuole far innamorare Gattuso, vuole sfondare nel Milan, che per il momento non considera la sua cessione, tantomeno a prezzo di saldo. Per non andare incontro a una minusvalenza il turco dovrebbe essere ceduto per 20 milioni di euro.