Ha corso, come un forsennato. Ha corso, come sempre. E come se niente fosse successo. Dopo le prove generali nell'amichevole contro la Chapecoense, la prima dal primo minuto contro il Verona: Alessandro Florenzi si è ripreso la Roma. Oltre, ovviamente, al tempo perso. Un duplice infortunio, con lo stesso crociato, quello anteriore del ginocchio sinistro, che lo ha piegato, ma non spezzato. No, perché il 24 giallorosso è forte, è ottimista, è positivo, e ora ha riniziato la sua nuova vita: "Ho imparato il valore del sacrificio e del lavoro, ha raddoppiato gli affetti che avevo vicino". E ha raddoppiato anche la fame. 

POLEMICHE E ASSIST - Puntuale sulla destra, una spina nel fianco contro la squadra di Pecchia: prima sfiora il gol, poi sforna l'assist per Dzeko. Sommerso dall'abbraccio dei suoi compagni, sommerso dall'affetto dello stadio Olimpico, che ha visto uno dei suoi figli rialzarsi, come solamente i gladiatori sapevano fare. Oltre alla prestazione in campo, nella vigilia ha spento anche il fuoco delle polemiche. Nei giorni scorsi si parlava di un suo litigio con Totti, con tanto di rapporto chiuso, dialogo ridotto allo zero. "Io non ci parlo perché ci ho litigato", e la risata, che cancella il rumors: " Lui è un collante tra noi e società, è un capitano anche fuori al campo, ci aiuta, ci consiglia, lo teniamo sempre in considerazione". Leader, tanto nello spogliatoio quanto nel rettangolo verde. Florenzi è tornato, Monchi lo ha accolto, Di Francesco lo ha schierato, e lui sorride. E tutti sorridiamo. E siccome il destino sa quello che fa, l'esterno destro ha riabbracciato il campo due anni dopo quel gol stupendo contro il Barcellona. Bentornato Alessandro, ti aspettavamo!