Ho voluto attendere sino alla mezzanotte di ieri per verificare se qualche agenzia di stampa avrebbe battuto la notizia di un “memorial” doveroso soprattutto da parte della Juventus e degli eredi dei suoi fondatori. Il 15 di novembre di diciassette anni fa, infatti, Edoardo, ovvero l’unico figlio maschio di Gianni Agnelli e di Marella Caracciolo, abbandonava tragicamente questo mondo lasciando dietro di sé sentimenti che non potranno mai essere diluiti dal tempo sino a scomparire. 

Un'attesa inutile e vana poiché dagli uffici stampa della società bianconera, per input del presidente Andrea Agnelli, non è uscita neppure una sola frase commemorativa per ricordare l’uomo che non solo fu uno fra i più appassionati tifosi della "sua" Juventus  ma il quale, se la sua presenza in terra fosse stata percepita con minor distrazione da parte di chi avrebbe avuto il dovere di farlo, oggi avrebbe tranquillamente potuto occupare il posto dove si trova lo stesso suo cugino, figlio di Umberto.

Inutile stare a rimestare nel passato immaginando eventi mai accaduti anche se possibili. Dietrologia che servirebbe a nulla e a nessuno. Inammissibile, però, che anche la memoria di chi dovrebbe saperla esercitare anche soltanto formalmente venga disattivata mortificando con la cancellazione del ricordo chi meriterebbe almeno una volta l’anno il gesto della citazione per essere stato “uno di noi”. E questo a Edoardo dovrà essere riconosciuto per sempre. Tant’è noi di Calciomercato.com, indipendentemente dal sentimento di profonda e disinteressata amicizia che legò chi scrive a quel “principe sena corona e senza scorta", il nostro dovere l’abbiamo fatto dopo la mezzanotte di un giorno dimenticato.

Eppure risulta dalle cronache puntuali che la Famiglia mai si scorda di commemorare tutti coloro i quali, in un modo o nell’altro, hanno rivestito un ruolo “storico” nella vita nella dinastia. Dall’Avvocato, ovviamente, sino a Umberto e a Giovannino ma anche a personaggi che hanno affiancato e sostenuto la storia degli Agnelli. La Juventus, poi, si è sempre preoccupata di far "rivivere" in qualche modo protagonisti eccellenti e anche meno celebri legati al suo secolare percorso. Ieri, evidentemente, Andrea Agnelli era troppo occupato a seguire l’iter del procedimento giudiziario che lo vede coinvolto, Marotta doveva pensare all’inaugurazione del calcio del domani, gli uomini e donne della comunicazione bianconera concentrati sui festeggiamenti per il compleanno di Dybala. John e Lapo chissà dove erano.  La sola che ha pensato a Edoardo è stata la sorella Margherita facendo celebrare una messa in suffragio in Svizzera dove lei abita. Il resto è stato un silenzio assordante.