Joao Cancelo non è ancora riuscito a prendersi l’Inter. A complicare il processo di ambientamento ci si è messo un infortunio patito in nazionale, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco dagli inizi di settembre fino alla metà di ottobre. Ma dalla data del suo rientro ad oggi, cioè da circa un mese a questa parte, Luciano Spalletti ha comunque utilizzato il portoghese con il contagocce: solo 36 minuti nelle ultime cinque gare in cui l’ex Valencia è stato convocato. Un bottino decisamente esiguo, specie in rapporto a quelle che erano le aspettative del classe ’94, venuto all’Inter per guadagnarsi una maglia da titolare. 

CIFRE DA RIVEDERE - Inconvenienti del calcio italiano, esasperatamente tattico. Sta di fatto che finora Spalletti ha preferito Candreva e D’Ambrosio a Cancelo, che per caratteristiche tecniche sarebbe un terzino, dislocato un po’ più avanti per un pizzico di pigrizia tattica, decisamente incompatibile con la Serie A. Per questo motivo il tecnico toscano non lo ha ancora rischiato dall’inizio, ma intanto la clessidra scorre inesorabile e a giugno l’Inter dovrà decidere se riscattare l’attuale prestito dal Valencia, corrispondendo agli spagnoli circa 30 milioni di euro per il riscatto del portoghese. Per quanto visto finora, la cifra richiesta sembra ingiustificata, con i nerazzurri un po' freddi circa l'argomento. I prossimi due mesi risulteranno fondamentali per prendere ogni decisione in merito.

IL CASO OPPOSTO - Al contrario Kondogbia, che agli spagnoli costerebbe addirittura qualche milione in meno, si è immediatamente affermato con la maglia del Valencia, divenendo insostituibile per Marcelino, tanto che l'allenatore, secondo indiscrezioni, avrebbe già chiesto il suo riscatto. Il prezzo fissato per il contratto del francese è di 25 milioni di euro, ad oggi ampiamente giustificati dal rendimento dell’ex Monaco, che dall’inizio del campionato ha sempre giocato titolare, saltando una sola gara per squalifica.