La caduta contro il Palermo ha alzato parecchia polvere intorno alla Roma. Non tanto per la sconfitta (la prima dopo 7 risultati utili) quanto per il comportamento di una squadra senza gioco e spirito di collaborazione. Borriello si è lamentato prima con Totti, poi direttamente con Ranieri perché non gli arrivava un pallone, il capitano ha mandato a quel paese lo stesso Borriello dopo un malinteso su un calcio di punizione, poi se l'è presa con Menez colpevole di non averlo servito in area di rigore.

Individualismi e isterismi di una squadra che già contro il Bayern aveva mostrato qualche crepa. La rimonta contro i tedeschi (già qualificati e con 8 assenze) aveva mascherato le tante problematiche tattiche. La prima riguarda la difesa: la Roma nelle ultime 5 partite ha subito 8 gol. I problemi arrivano soprattutto dalle fasce: Riise è la brutta copia del terzino della scorsa stagione e Cassetti è spesso lasciato solo. Colpa anche di un centrocampo in cui Ranieri non riesce a far convivere Pizarro e De Rossi. Senza il cileno, la Roma aveva collezionato 5 vittorie e un pareggio in 6 gare e De Rossi era tornato quello dell'era Spalletti giocando centrale con due maratoneti ai lati. Con Pizarro, invece, la Roma è uscita sconfitta 7 volte in 14 incontri e De Rossi fatica a trovare una posizione. Equivoci tattici che Ranieri non riesce a risolvere.

(Leggo - Edizione Roma)