Bravo Montella! Sto scoprendo tre qualità del tecnico rossonero, che non avevo mai apprezzato del tutto, in questo anno sulla panchina. L’allenatore del Milan ha coraggio, quando non esita a cambiare  quattro giocatori su undici, dopo la bella e facile vittoria di Vienna. Grandi allenatori rossoneri del passato, pur disponendo di rose importanti sul piano anche della quantità, quando trovavano l’assetto migliore, difficilmente variavano in profondità la formazione. I tifosi del Milan devono abituarsi a vedere in campo una squadra camaleontica, che, grazie alla eccellente campagna rafforzamento in entrata ma anche in uscita, muta i giocatori, ma  conserva la eccellente qualità del gioco. Si è a lungo dibattuto sulla mancanza del Top Player in attacco. Le ultime due partite confermano che gli acquisti di Kalinic e André Silva siano stati azzeccatissimi. Il Top Bomber avrebbe segnato cinque gol fra Europa League e Campionato? Forse sì, probabilmente no! Non ricordo un Milan che esclude, per scelta tecnica, un suo grande centravanti, reduce da una tripletta, e nessuno, a San Siro, se ne accorga e lo rimpianga. E’ accaduto ieri per André Silva,che giocherà contro la Spal, per la gioia dei suoi ammiratori, con Kalinic forse in panchina. In questo momento Suso ha bisogno di giocare e di trovare il feeling giusto con il ruolo di punta di appoggio, nel 3-5-2. 

L’altra dote mostrata, in queste settimane, da Montella è la eccellente psicologia. L’allenatore milanista sta coinvolgendo l’intero gruppo nel nuovo progetto tecnico. Molti prevedevano, per esempio, la conferma di Zapata e di Abate, vista la prestazione negativa di Musacchio e Calabria, a Roma, non solo loro comunque, sostituiti a Vienna proprio da “Magnifica Presenza” e “Telepass”. Invece il tecnico non ha esitato a ripresentare i due difensori a San Siro. Contro l’Udinese, sono risultati fra i migliori in campo, soprattutto la spinta di Calabria è stata di Cafuiana memoria. Cutrone, anche lui male a Roma, ma con ampie giustificazioni, per non aver avuto un pallone giocabile, non è stato dimenticato. Montella, dopo averlo abbracciato a bordo campo, lo ha messo in campo per dare la solita profondità e il ragazzo ha risposto splendidamente. Troppo facile sarebbe stato ricevere l’applauso del pubblico, inserendo l’eroe di Vienna, l’"Etoile" portoghese, ma il responsabile tecnico crede molto nelle qualità di “Pungiglione” e vuole che conservi la sua autostima e il suo entusiasmo. 

Nella scorsa stagione, era stato poco considerato Antonelli, che può alternarsi, viste le caratteristiche, con il devastante Ricardo Rodriguez, al suo…debutto contro i friulani. E’ stata infatti la prima partita, dove "Guglielmo Tell" ha mostrato compiutamente tutte le sue grandi qualità di corsa e di piede. Antonelli, oggi al box per un lieve infortunio, appare rigenerato e troverà molto spazio, come in futuro Locatelli, Montolivo, gli stessi Gomez e Paletta. Per essere competitivi, nelle tre manifestazioni, è necessario il coinvolgimento di tutti i giocatori della rosa. Chiudo con una statistica che conferma il salto di qualità del nuovo Milan di Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Da dieci stagioni, la 2006-2007, il Milan non aveva nove punti in classifica. Nel caso auspicabile, i rossoneri battessero la Spal, si deve andare indietro addirittura nel campionato 2003-2004, per vedere i rossoneri vincere quattro delle prime cinque partite. Dicono che i numeri siano freddi. Questi, in attesa delle sfide che daranno poi il vero valore del gruppo montelliano, scaldano molto.