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  • 'Del Piero, ti odio'. Una lezione dagli Usa

    'Del Piero, ti odio'. Una lezione dagli Usa

    "Caro Kobe Bryant, ti odio". Inizia così la lettera scritta da un tifoso (vero o presunto, non ha importanza) dei Boston Celtics, indirizzata allo storico rivale Kobe Bryant, stella dei Los Angeles Lakers che ha annunciato il suo addio al basket giocato a fine stagione. Una lettera intrisa di passione e di tifo, ma anche di rispetto e di sportività. Uno spaccato di sport americano e di cultura sportiva americana: cerco di sconfiggerti fino all'ultimo secondo, ma poi ci stringiamo la mano. E se sei un grande campione, oltre che un grande rivale, ti applaudo anche. E in Italia? Nella nostra Serie A sarebbe possibile, pensabile, una lettera del genere? Una lettera scritta, ad esempio, da un tifoso interista a Del Piero? O da uno juventino a Zanetti. O da un laziale a Totti?  

    Gianluca Minchiotti 

     

    LA LETTERA DEL TIFOSO DEI BOSTON CELTICS A KOBE BRYANT (così come tradotta da La Giornata Tipo) 


    Caro Kobe Bryant,

    ti odio.

    Puoi biasimarmi? Da fan dei Celtics, ho tifato contro di te per due decenni. Ho gioito della tua agonia quando i miei Celtics ti hanno battuto nelle Finali del 2008. Paul Pierce se lo meritava molto più di te. Avevi già tre anelli al tempo.
    Ma tre non erano abbastanza per te. Hai avuto la tua vendetta ed ottenuto alla fine il tuo quinto anello nel 2010 strappandomi il cuore. Spero tu sia consapevole di quanto sei stato fortunato per l'assenza di Kendrick Perkins in Gara 7.
    Oggi ho letto la tua lettera su "Players Tribune" ed ero scioccato. Non perché tu abbia annunciato il tuo ritiro - lo sapevamo già tutti. Ero scioccato per come mi ha fatto sentire la tua lettera.
    Nel mio immaginario, ti avevo sempre accomunato a Derek Jeter. Voi siete i giocatori che noi fans di Boston odiamo di più, ma allo stesso tempo non riusciamo a fare a meno di rispettarvi. Avete sempre giocato nella maniera giusta - con passione, orgoglio e professionalità.
    Siete stati veri studenti del gioco che hanno ottenuto la propria grandezza lavorando più duramente di chiunque altro. Siete diventati icone generazionali dei vostri rispettivi sport. Avete accettato ogni sfida. Ce l'avete messa tutta. Avete posto i vostri corpi in prima linea. Sapevate come vincere. Avete rispettato il vostro sport, il vostro mestiere, e la vostra rivalità con Boston.

    Il 30 Dicembre sarà l'ultima volta che giocherai a Boston. E' anche l'ultima opportunità per noi fan dei Celtics per spronare la nostra squadra a vincere contro quello che probabilmente è stato il giocatore più dominante nella storica rivalità tra Celtics e Lakers.
    Con te se ne va tutto ciò che è rimasto della rivalità che una volta dominava la NBA. Forse un giorno verrà riaccesa da nuove facce. Forse no.
    Perciò quando verrai al Garden il mese prossimo, spero che la folla ti faccia passare le pene dell'inferno. Spero che ti infastidiremo e sommergeremo di 'boo' più di quanto non abbiamo fatto nelle volte in cui si giocava per il titolo. Spero che sbaglierai ogni singolo tiro libero. Spero che non dimenticherai mai cosa voglia dire essere circondato da 17.000 tifosi che sanguinano verde e farebbero di tutto per vederti fallire un'ultima volta.
    Spero che batteremo i Lakers un'altra volta. E quando verrai chiamato in panca nel quarto quarto quando i miei Celtics saranno a +20, penso accadrà qualcosa di bellissimo.
    Ogni singola persona al Garden smetterà di fischiarti. Ci alzeremo in piedi e ti mostreremo rispetto con la più grande delle standing ovation che tu abbia mai visto. Canteremo il tuo nome. Ci asciugheremo gli occhi. Ti daremo il nostro agrodolce addio.
    Dicono che non ci si accorge davvero di cosa si abbia a propria disposizione fino a che non lo si ha più. Perciò prima che tu te ne vada, voglio solo ringraziarti per esser stato molto di più che un gran giocatore di pallacanestro. Per un'intera generazione di fans NBA, tu sei la pallacanestro.
    Non posso credere che lo sto dicendo... ma mi mancherai davvero tanto.

    Love (and hate) you always,
    Un fan dei Celtics che non ti ha apprezzato abbastanza.

    Jonathan Jacobson

     

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