Per quanto mi sia difficile credere alle garanzie di incedibilità provenienti dal mondo di James Pallotta - inutile star lì a rivangare le “inesattezze” buttate lì in questi anni - a me piace ricominciare, ripartire da zero. E quindi, cancello tutto quello che non mi è andato giù in questi anni (e ce n'è di roba, non solo nella Roma eh!) e riparto con il piena di fiducia verso mr. James e il suo braccio di mercato, l'ispanico Monchi. L'oggetto in discussione, anzi, il fenomeno in discussione, si chiama Alisson. Sì, quello che Spalletti teneva in naftalina e, attualmente, è senza alcun dubbio il più forte portiere al mondo, o quasi.

Girano rumors secondo i quali il Real Madrid se lo sarebbe già preso. Chiaro: uno così se lo prenderebbe qualsiasi squadrone. Chiaro: uno così certo può ambire a qualcosa di meglio della ferrea dieta da trofei di Trigoria. Chiaro: con uno così però, se te lo tieni, hai mezza squadra in tasca e finalmente, magari, puoi ambire a vincere qualcosa oltre al fare cassa. E visto che ho deciso di ripartire da zero, quasi come fossi in un grande negozio (e la Roma lo è, ahimé) di elettrodomestici, poggio le mie certezze sulla garanzia del prodotto. Sì la garanzia, quella che ti mette al riparo da brutti scherzetti.

E la garanzia, nel caso in specie, si chiama Monchi. L'ex Siviglia ha detto, nel giorno dei sorteggi Champions, sul'interessamento del Napoli: "Il Napoli su Alisson? Mi viene da ridere. Ho letto qualcosa, ma è una notizia non vera. In Spagna di solito queste cose escono fuori il 28 dicembre”. In Spagna, il 28 dicembre è assimilabile al nostro 1 aprile, giorno degli scherzetti da pesce d'aprile. Dopo il match vinto a Crotone, sulle reti Mediaset glielo hanno chiesto chiaro e tondo: “Avete paura di perdere Alisson a fine stagione?” E Monchi ha risposto: “Lui è contento qui e noi lo stesso. Noi non abbiamo nessuna offerta, parlo con lui ogni settimana ed è contento. Vuole fare cose importanti nella Roma”.

Oddio il 9 marzo scorso, poco prima della partita vinta 3-0 con il Torino, Monchi era stato meno netto: “I tifosi devono essere contenti di avere un portiere del suo livello. Siamo contenti di lui e speriamo che possa restare molti anni qui con noi. Ha ancora 4 anni di contratto, non c’è nessuna clausola e non abbiamo ancora parlato di niente. Dobbiamo restare concentrati sul finale di stagione”.

Ora, con tutte queste dichiarazioni che blindano il futuro di Alisson qui a Roma, mi accingo a dormire sonni tranquilli, convinto che non ci sarà Real, Bayern o PSG che tenga. Alisson resterà, parola di Monchi, in attesa di quella di Pallotta che, ne sono certo, arriverà. D'altra parte un ds mica può sbilanciarsi così se non ha il via libera del suo presidente. Quindi, come nella canzone di Jovanotti, caro Monchi, “Mi fido di te”