"Amo questa maglia, ma voglio giocare" parole e musica di Danilo Cataldi che nella giornata di ieri ha per la prima volta aperto alla possibilità di lasciare la Lazio. A Roma Cataldi è chiuso dalla concorrenza di Biglia e Parolo e le possibilità di scendere in campo da titolare sono limitate. Per questo il centrocampista classe '94 ora sta valutando la possibilità di un addio.

IL MILAN TORNA DA LOTITO - Italiano, giovane, bravo sia davanti alla difesa che nel ruolo di mezzala. Può liberarsi in prestio e, per questo, è il profilo perfetto cercato dal Milan in questa finestra di mercato. Galliani soltanto due giorni fa non ha negato che un contatto con il presidente Lotito c'è stato. Ufficialmente sul tavolo dei due dirigenti c'era il futuro di Keita Balde Diao (la cui scadenza nel 2018 ha annullato l'ipotesi di un prestito), ma già in passato l'attuale ad rossonero aveva chiesto a Lotito il cartellino di Cataldi.

LA PRIMA RICHIESTA NEL 2015 - Il Milan, infatti, segue Cataldi da oltre un anno. Nel corso degli incontri che portarono Alessandro Matri alla Lazio proprio dal Milan, infatti, Galliani provò ad inserire nella trattativa proprio il cartellino del centrocampista romano. Allora Lotito rispose di no, ma ora, complice la richiesta del giocatore, si può riaprire una pista mai accantonata.
 
CONCORRENZA DI GENOA E SASSUOLO - Il contratto di Cataldi è in scadenza il 30 giugno 2020 e a differenza di Keita anche da parte della Lazio c'è l'interesse nel rilanciare il giocatore aprendo ad un prestito. Il Milan vigila, ma sul giocatore c'è già il forte interesse del Genoa, confermato dal presidente Preziosi, e del Sassuolo che dopo Aquilani è alla ricerca di un nuovo rinforzo a centrocampo. I rapporti fra le parti sono ottimi, sarà il rendimento di Bertolacci, che sarà rilanciato davanti alla difesa da Montella, l'ago della bilancia per l'assalto rossonero.