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  • Catania:| Questa la strada da seguire

    Catania:| Questa la strada da seguire

     

    Augustyn nel cuore della difesa Simeone schiera i suoi ragazzi con un modulo 4-3-2-1 con Maxi Lopez unica punta e Bergessio e Gomez a supporto nel ruolo di trequartisti, a centrocampo Carboni Ledesma e Lodi, in difesa Potenza va a destra e Alvarez e sinistra, centrali Silvestre e Augustyn al posto dello squalificato Spolli, in porta Andujar. Il Genoa di Ballardini risponde con un 4-4-2 con Eduardo in porta, Moretti Kaladze Dainelli e Criscito in difesa, Mesto Veloso Kukca e Rossi a centrocampo e Floro Flores e Palacio in avanti.

    Ottimo Genoa I rossoblù si schierano in campo in maniera ordinata e coperta lasciando davvero pochi spazi per la manovra del Catania, la solidità difensiva del Genoa è supportata dai numeri che non mentono ma l'azione dei ragazzi di Simeone appare comunque lenta e macchinosa. Gomez spostato a sinistra viene costantemente raddoppiato e non riceve il supporto di Alvarez che bloccato dalle incursioni di Palacio rimane sulle sue posizioni; a destra Potenza prova a spingere un po' di piu' e così in combinazione con Ledesma e Bergessio costringono al fallo da ammonizione sia Veloso che Moretti. Il gioco non trova sbocchi sulle fasce e quindi si va per vie centrali, ci prova Lodi dalla distanza o su punizione ma le conclusioni non impensieriscono più di tanto Eduardo. Al 18° il Genoa passa, Palacio scende a destra e mette un ottimo pallone a rimorchio, dal limite calcia Kucka che impegna Andujar alla respinta, sul pallone vacante si avventa Floro Flores in presunta posizione di fuorigioco e ribadisce in rete, 0-1. Dopo il gol la partita non cambia affatto, i rossazzurri si schiantano costantemente sulla linea difensiva genoana, i pericoli arrivano solo dai piedi di Lodi che sui calci da fermo mette davvero paura: al 20° Lodi pennella e Augustyn fa da torre in mezzo all'area, sul pallone arriva Ledesma che da pochi passi non riesce a colpire con forza, Eduardo para senza molte difficoltà. Il Genoa forte del vantaggio non si limita a controllare, Ballardini capisce che ha la partita in mano e chiede ai suoi di affondare, Palacio a destra e Criscito a sinistra scendono sempre pericolosamente, al 35° Rossi raccoglie un cross e di testa colpisce la traversa, sulla respinta del legno calcia ancora di sinistro e Andujar si salva con un miracolo. I rossazzurri sembrano impotenti, confusi, l'unico a cercare la conclusione è Lodi che prova ancora dalla distanza, Eduardo respinge di pugno. Prima della fine dei primi 45 minuti è ancora il Genoa che sfiora il raddoppio con Floro Flores di testa, pallone di poco a lato.

    Un altro Catania nella ripresa il Catania si presenta in campo con due novità, in mezzo al campo si schiera Ricchiuti che prende il posto di Ledesma mentre sulla fascia destra va Schelotto a rilevare Potenza. Probabilmente per il nuovo assetto notevolmente più spregiudicato o per la sferzata che sicuramente Simeone avrà dato ai suoi negli spogliatoi, il Catania della ripresa sembra un'altra squadra, corta, vivace, i rossazzurri adesso ci credono e mordono con maggiore grinta. Al 50° Lodi su punizione applica uno schema provato in settimana e trova il colpo di testa in tuffo di Silvestre, il pallone rimpallato finisce sui piedi di Lopez che ad un metro dalla porta non può fallire, 1-1! Il gol del pareggio elettrizza gli uomini e i tifosi sugli spalti, il Catania adesso vuole il gol del vantaggio e se lo va a prendere pochi minuti più tardi con Bergessio: pallone in area, il neo acquisto rossazzurro libera il destro e con un pizzico di fortuna trova una deviazione che spiazza Eduardo, palo e gol, 2-1 e siamo al 55°. Ballardini spiazzato prova con i cambi, dentro Paloschi per Kucka e Antonelli per Moretti, ma il Genoa dopo aver dominato il primo tempo e preso due gol in dieci minuti nella ripresa adesso è nervoso, allo sbando. Il Catania invece sente di dover battere il ferro finchè è caldo e non accenna a mollare il colpo: Ricchiuti serve Lodi, smarcato da un ottimo movimento di Bergessio, pallone in verticale, Criscito lo atterra da ultimo uomo sul limite dell'area e rimedia il rosso. Nel frangente vengono espulsi anche Ballardini per proteste e Floro Flores (già sostituito da Jankovic). Il Catania in vantaggio e con uomo in più ha in mano la partita ma ha un assetto tattico abbastanza sbilanciato con uomini più adatti ad offendere che a difendere. Simeone non ha nemmeno il tempo di riflettere su quale correttivo apportare che il Genoa in un sol colpo trova il doppio Jolly, rigore ed espulsione di Augustyn su un pallone filtrante da destra che sorprende la coppia dei nostri centrali. L'ultima parola spetta però ad Andujar che si tuffa sulla sua sinistra e pizzica il tiro dal dischetto di Veloso mandandolo in angolo! Pericolo scampato e pubblico che 'risorge' ben sapendo di essersela vista davvero brutta. A questo punto Simeone inserisce Marchese come centrale in coppia con Silvestre e chiama in panca uno stanchissimo Gomez. In parità numerica i rossazzurri provano a difendersi compatti e a ripartire con veloci cambi di fronte, al 77° Lodi libera ancora il sinistro e timbra il palo alla destra di Eduardo. Il Genoa cinge d'assedio la metà campo etnea ma non riesce a liberare quasi mai l'uomo al tiro, il Catania invece sa soffrire e ripartire pericolosamente, l'ultima occasione è per Bergessio che pescato in area da un ottimo Ricchiuti chiude il diagonale di destro di poco oltre il secondo palo. Finisce 2-1 per il Catania che dopo l'opaca prova del primo tempo si trasforma nella ripresa e si va a prendere 3 punti decisivi per la classifica, i rossazzurri allungano e si possono permettere di seguire senza patemi i risultati delle altre concorrenti per la salvezza.

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