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  • Cataniamania:| Ma quando vinciamo?

    Cataniamania:| Ma quando vinciamo?

    Saremo banali, ma forse a volte bisogna esserlo ed eccedere nel porsi alcuni quesiti. Solo un paio di settimane fa si diceva che i bonus per Giampaolo e per la sua squadra erano finiti, e che contro il Chievo sarebbe assolutamente dovuta arrivare la vittoria. Così non è stato: contro i clivensi è arrivato un pareggio casalingo e a farne le spese, seppur a sorpresa, è stato proprio il tecnico di Bellinzona. Da allora sulla panchina dei rossazzurri è arrivato Simeone: sono trascorse tre giornate e i risultati non hanno subito una sterzata decisa, poichè sono arrivate due sconfitte ed un pareggio, che di certo non hanno alleggerito la posizione in classifica del Catania, che nel frattempo è piombato al quartultimo posto, con soli due punti di vantaggio sul Cesena.

    Chiaramente le responsabilità non sono e non possono essere dello stesso Simeone, che appena arrivato sulla panchina degli etnei ha cercato da subito di dare una scossa all'ambiente, tentando di modificare anche la mentalità della squadra e provando a darle un'impronta offensiva, come mai era accaduto in questa stagione. In effetti, l'approccio alle partite dei giocatori rossazzurri è cambiato decisamente, ma gli errori - soprattutto in chiave difensiva - non sono affatto venuti meno. L'ultimo in ordine di tempo è stato quello di mercoledì sera, sfruttato proprio dal Cesena con Jimenez, in occasione del goal del pareggio dei bianconeri. Tutto bello quindi. Tante belle parole, ottimi propositi, voglia di cambiare in meglio, ma viene fuori una domanda più che lecita, che già da qualche settimana si sente cantare in coro dai tifosi allo stadio: 'Ma quando vinciamo?'

    L'auspicio è che il successo possa tornare già domenica pomeriggio nella partita che vedrà i rossazzurri ospiti al Dall'Ara, nella difficilissima trasferta in casa del Bologna. Il Catania si troverà davanti una squadra forte, quadrata, convinta dei propri mezzi al di là dei tanti problemi societari, ma dovrà comunque cercare con forza quella vittoria necessaria per scrollarsi di dosso tutte quelle paure portate da una classifica sempre più in bilico. Non si dovrà più guardare l'avversario di turno, se si giocherà in casa o lontano dal Massimino. L'unica cosa importante sarà la vittoria, e sarebbe fondamentale trovarla già a Bologna, magari propiziata da qualcuno dei nuovi acquisti. Tutto questo permetterebbe certamente di affrontare con maggiore tranquillità la successiva sfida casalinga contro il Lecce, evitando che quel coro interrogativo sul successo perduto, finora sussurrato con timidezza e sofferenza, diventi un tormentone gridato a squarciagola sugli spalti.

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