Nuovo capitolo nella vicenda legata alla cessione del Milan da Fininvest a Yonghong Li: dopo l'inchiesta de Il Corriere della Sera sul fallimento della società Jie Ande, cassaforte dell'imprenditore cinese, e le voci su un nuovo prestito dal fondo Elliott per la gestione della società rossonera, ora anche l'intervento della Procura di Milano. Il pm infatti ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato su segnalazione dell'UIF (Unità di informazione finanziaria di Bankitalia) alla Guardia di Finanza, ecco quanto riferito dall'agenzia Ansa:

"Sulle tre "segnalazioni di operazioni sospette", trasmesse nei mesi scorsi dall'Unità di informazione finanziaria di Bankitalia alla Gdf in relazione alla vendita del Milan all'imprenditore cinese Yonghong Li, in Procura a Milano è aperto, allo stato, un fascicolo 'a modello 45', ossia il registro degli atti non costituenti notizia di reato. Un fascicolo, dunque, al momento senza ipotesi di reato né indagati. Lo si è appreso oggi in merito agli accertamenti da parte degli inquirenti milanesi di cui si era già parlato lo scorso gennaio".

LA SITUAZIONE - Cosa succede ora? Lo spiega l'edizione online de La Stampa. Non sono state effettuate al momento rogatorie o altre attività d'indagine relative alla cessione del Milan in base alle tre 'sos' ricevute: si tratta di segnalazioni che banche, intermediari finanziari o altri operatori del settore, anche professionisti, sono tenuti ad inviare all’Uif di Bankitalia quando, come prevedono le norme, «sanno, sospettano o hanno ragionevoli motivi per sospettare che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo». Pertanto, sulla base di questi atti ricevuti, gli inquirenti stanno valutando come procedere nelle indagini che potrebbero poi portare o meno all'iscrizione di un fascicolo con ipotesi di reato.