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  • Cessione Roma:| 'All’estero la vogliono'

    Cessione Roma:| 'All’estero la vogliono'

     Il sindaco Gianni Alemanno è tornato a parlare della cessione della Roma ospite in studio a Centrosuonosport. Dichiarazioni che hanno colto in contropiede i vertici di Unicredit, che tra mille difficoltà cercano un acquirente per la società di calcio. L’istituto di credito aveva pensato anche a una replica. Ma la materia potrebbe essere presa in considerazione dalla Consob. A settembre il primo cittadino annunciò che ad ottobre si sarebbe conosciuto il nome del compratore della Roma. Alemanno ha detto: «Chiarisco un fatto, non parteggio per nessuno. Anzi mi fa paura l'idea che la Roma vada a un imprenditore vicino alla mia parte politica, perchè se va male se la prendono anche con me. Ho detto che preferirei degli italiani o dei romani, ma non parteggio per Angelini o Angelucci o altri. Dico che quello che interessa è che ci sia un com pratore che rilanci la Roma. Ho parlato con Unicredit per dire loro che hanno in mano un patrimonio della città e non devono guardare solo al loro profitto. L'ho detto a chi era allora il presidente di Unicredit, me lo ha ribadito il nuovo am ministratore delega to che è consapevole della situazione.


    Vorrei solo che Unicredit non guardas se al massimo profitto per lei, l'impor tante è che sia un compratore affidabi le e credibile. Non ostacolerò un eventuale arrivo di stranieri, l'importante è che siano solidi. Tutti i politici che hanno gio cato con le squadre di calcio si so no sempre fatti male, non ho intenzione di interferire. Voglio solo pro teggere, non voglio crearmi proble mi »
     . 

    RIVELAZIONE
     - Alemanno ha fatto una rivelazione: « I capitali esteri hanno pro e contro, in termini ge nerali. Uno straniero non deve mo strare la faccia sul territorio, ma può essere forte e distaccato, riu scendo a fare scelte meno provinciali. Dobbiamo ve dere chi c´ è dietro, perché può esserci anche qualcuno che vuole mettere le ma ni sulla Roma per un discorso di specula zione. Un americano mi ha chiesto questo mesi e mesi fa, al meno dieci. Ci sono delle offerte ve re internazionali, l’importante è l’affidabilità. Non c’è un veto su evenutali investitori stranieri, non vedo chi si possa permettere il lus so di mettere un veto. L'Italia non attrae molto gli investitori stranie ri, abbiamo una percentuale inferiore rispetto ad altre realtà europee » . 

    SPERANZA
     - Alemanno spera sempre in una cessione in tempi brevi: «Devo vedere Ghizzoni ( il nuovo a.d. della banca, n.d.r.) nei prossimi giorni e l'advisor la prossima settimana. Con Profumo si doveva chiudere ad ottobre, ora vediamo. Prima si conclude questa storia e meglio è» . Il sindaco ha ribadito la sua disponibilità per il nuovo stadio: «Si deve avere lo stadio a Roma, al l'Olimpico la partita non si vede. C'è una via maestra per evitare la speculazione. Come Comune non possiamo pagare lo stadio, lo stadio deve essere a costo zero. Il guadagno deve arrivare dal risultato sportivo, dal merchandising. Dove costruirlo? L'importante è che sia facilmente raggiungibile, fuori o in centro, vedremo. Di certo è che deve essere raggiungibile con la metropolitana. La legge Crimi? Se si sbloccano i tempi e se l'attuale legislatura reg ge in due mesi si farà, al massimo a gennaio o febbraio» . 


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