A tutto Chievo! Queste sono le parole riassuntive di una giornata più che positiva per i gialloblù, che hanno sbancato a Cagliari con un bel 0-2 firmato Inglese e Stepinski. Tanti i protagonisti della partita, tra i quali brilla su tutti proprio il giovane attaccante pollacco Mariusz Stepinski, classe '95 (22 anni), arrivato in prestito dal Nantes proprio durante quest'ultima sessione di mercato e già messosi in mostra alla sua prima partita di serie A. Che fosse una piccola promessa non era da mettere in dubbio, visto che ha già debuttato nella nazionale maggiore polacca con tre presenze totali, ma ciò che ha davvero stupido ieri è stato l'impatto con cui è entrato nei minuti finali, nei quali ha creato assist e un gol formidabile che ha chiuso definitivamente la gara. Inutile dire che l'amore a prima vista per questo giovane ragazzo è già scoppiato nei cuori dei tifosi clivensi, ma la domanda che sorge allora spontanea è: il Chievo ha trovato la sua futuro stella?

Certo, qui si inizia un po' a sognare, ma non è del tutto sbagliato. Da anni si è cercato, e si continua ancora, di trovare un degno erede dell'intramontabile Pellissier, cosa certamente molto difficile. Se poi dall'anno prossimo il punto fermo del reparto offensivo gialloblù andrà al Napoli, e si sta ovviamente parlando di Roby Inglese, ecco che proprio Stepinski potrebbe essere una rivelazione assoluta, come una favola che diventa realtà. Sì è vero, la strada è molto lunga e il fatto di addossare a un così giovane giocatore tutte le responsabilità di un'intero reparto posso risultare controproducenti, ma se si vuole programmare un futuro a lungo termine come la società da qualche anno sta facendo, Stepinski è sicuramente uno di quegli elementi da far crescere nel miglior modo possibile. 

Sarà allora oltremodo importante il lavoro sul campo e le prestazioni che da qui in avanti verranno fatte dal ragazzo polacco, accompagnate come sempre da un aiuto dell'allenatore fondamentale. Il Chievo infatti da questo punto di vista è in una "botte di ferro", visto che Maran sà come trattare i giovani e sà come farli inserire gradualmente nel sistema di gioco per fargli esprime a pieno tutte le loroqualità. Non c'è fretta quindi, ma tra le fila gialloblù si è gia iniziato a sognare. Ora sarà il campo a parlare, e se le cose andranno bene, chissà che il Chievo non abbia trovato la sua stella.