Un altro Amauri. Proprio quello che serviva al Chievo. Giovanni Sartori ancora una volta ha fatto centro. Il direttore 'pesca' in giro per il mondo giocatori semi-sconosciuti alla ribalta italiana, li mette in vetrina e poi passa all'incasso. Successe così con Amauri. Scoperto da altri, a dire il vero. Ma rilanciato alla grande dal Chievo, che poi riuscì a vendere per una cifra vicina agli 11 milioni il giocatore al Palermo. Così sopravvive una piccola. Così anche l'ambizione di una squadra di provincia evita di essere soffocata.

E Sartori ha fatto di nuovo centro con Kevin Constant. E stavolta il merito è tutto suo, e dei suoi 007 sparpagliati per l'Europa. Il Chievo ha preso Constant dallo Chateauroux, club di Seconda Divisione francese. Nessuno conosceva il ragazzo in Italia. Si trattava di una grande scommessa. L'ennesima vinta dal club di Campedelli. Il centrocampista ha mostrato di possedere grandi colpi. Si è materializzato. Ha incantato. Poi si è anche incassato. Ma il più era fatto.

Milan e Inter se lo sono coccolato in inverno. Senza, però, passare a caldi abbracci. Il Genoa se lo è preso adesso. Operazione da sette milioni di euro. Il Chievo ha pagato il riscatto dieci volte meno. E adesso porta a casa soldi e contropartite tecniche. Come ai tempi di Amauri. Sartori ricorda: 'Il Chievo cerca campioni da lanciare. E quando va bene ed il ragazzo esplode, il nostro compito è finito'. Missione compiuta anche questa volta, allora. In attesa del prossimo Amauri, pardon, del prossimo Constant.