Paloschi non è il nuovo Pellissier. Sarebbe un errore considerarlo tale. Il background è diverso. Pure il destino. Alberto, infatti, non dovrebbe rimanere a lungo a Verona. Se continuerà così, verrà richiamato sicuramente alla casa madre. Magari per restarci. Ma non è detto. Pellissier in questo ultimo periodo non ha giocato. Cuore di capitano. Rimanere fuori, in silenzio, non deve essere facile. Ma se sposi una causa, lo fai con il sorriso sulla bocca. 

Oggi Paloschi è il nuovo che avanza. Concetto assoluto che non può cambiare, però, il senso delle cose al Chievo. Per trovare un nuovo Pellissier è necessario pescare un giocatore che possa legarsi quasi a vita alla squadra di Campedelli. Uno che viene dal basso. Uno che ha fatto gavetta e soprattutto non è controllato da grandi club. Il Chievo, in giro per l'Italia, qualche giocatore interessante ce l'ha pure. Ma non siamo ancora sulla via maestra.

Paloschi è splendido atleta. Destinato a prendersi una maglia pesante e pure l'azzurro. Pellissier andrà in scadenza il prossimo 30 giugno, non ha rinnovato, ha ancora in testa l'obiettivo dei cento gol con il Chievo, non intende mollare la presa. Paloschi potrebbe passare veloce. Pellissier potrebbe essere destinato a restare. Come è successo, del resto, in questi ultimi anni.