Brutto capitombolo quello di domenica contro il Crotone, non solo per il risultato, ma soprattutto per la prestazione dimostrata in campo, forse una delle peggiori fino ad ora, soprattutto contro una squadra abbordabilissima. Cosa sia successo, è forse ben palese: un calo fisico evidente, che ha portato i gialloblù a giocare solamente negli ultimi minuti, troppo poco se si vuole far qualcosa di importante. Un calo tecnico dovuto anche ad un basso livello di concentrazione, già vista in precedenza, che fa inciampare il Chievo in partite tutt'altro che impossibili.

Probabilmente si è peccato di presunzione, a partire dalle scelte dell'allenatore, come quella di schierare Meggiorini e puntare le bocche di fuoco praticamente su di lui, che sappiamo ha bisogno di un'altra punta per rendere al massimo. Bisogna ammettere però che se si fanno prestazioni da 9 in pagella contro super potenze come Napoli e Roma e si cade con squadre dirette avversarie, tutto può essere vanificato. Ciò che deve fare il Chievo ora è ritrovare la concentrazione e imparare da queste sconfitte, senza dare nulla per scontato, e deve essere un cambio di mentalità di tutta la squadra. Per una squadra che vuole fare il salto di qualità, partite come queste devono essere affrontate in modo assolutamente diverso da parte di ogni giocatore in campo e anche dall'allenatore. Quindi si faccia "mea culpa" e si torni subito a giocare da "Chievo".