Dopo una striscia di risultati tutto sommato positivi, è arrivata la prima sonora sconfitta per questo Chievo. Insuccesso questo che però ha sbalordito un po' tutti, visto che è stato maturato contro una squadra che, con tutto il rispetto, ha dimostrato negli ultimi tempi di non essere una super potenza. Questa partita, oltre che al grande sconforto, ha sollevato però molte critiche riguardo sia la gestione dei cambi di Maran, sia sulla condizione generale di questa squadra.

Bisogna innanzitutto premettere che una sconfitta, seppur brutta come questa, non è di certo un valido motivo per buttare una stagione che fino a questo punto può essere comunque considerata più che buona. Ma è proprio per questo che forse le critiche sopra citate non sono del tutto prive di fondamento. Andiamo subito al punto però: la troppa previdibilità delle scelte di Maran, ha fatto emergere un problema che forse era stato accantonato, di proposito o meno, riguardo alla situazione della rosa in fatto d'età. Gli undici titolari scelti dal mister infatti hanno spesso la media d'età più alta di tutta la serie A e ciò si nota concretamente quando in campo gli avversari possono schierare elementi più giovani e quindi più agili e veloci. Contro il Bologna queste difficoltà sono tutte venute a galla, soprattutto nel secondo tempo, quando il reparto difensivo è andato completamente in bambola contro gli attaccanti più veloci degli avversari. La domanda che quindi sorge spontanea è: siamo giunti al momento di ringiovanire questa rosa? 

La risposta pare chiara: sì, soprattutto il reparto difensivo, dove vi è più carenza di elementi giovani con presupposti di crescita. Nella partita di ieri Frey è nettamente andato in difficoltà nella ripresa, quando i ritmi si sono ulteriormente alzati, mentre Cacciatore non è riuscito ad arginare praticamente alcuna discesa dei bolognesi, facendogli fare quello che volevano. E se da una parte Sorrentino sta arrivando ai 38 anni e quindi quasi al tramonto della sua, comunque splendida, carriera, dall'altra anche Cesar il prossimo anno spegnerà 35 candeline. 

Come detto in precedenza questa non vuole essere una critica distruttiva alla prima sconfitta del Chievo dopo una bella striscia positiva, ma vuole appunto essere uno spunto di analisi sorto da evidenti problemi che si sono riscontrati da una gara persa comunque per 4-1. Forse è davvero giunto il momento di instaurare un mercato estivo improntato su figure giovani, che sappiamo dare ora valide alternative a Maran, per poi inserirsi piano piano come titolari di una nuova rosa gialloblù. Quando si parla di giovani ovviamente si dovrà aver coraggio e pazienza, soprattutto ai primi errori sul campo, ma con una società come quella clivense che ha sempre dimostrato di saper svolgere un ottimo lavoro anche in quest'ottica, si può stare sicuramente tranquilli.