Il Chievo è tornato al calcio giocato, quello che conta, e già si può dare una prima impressione di quali siano stati pregi ma anche le mancanze di questa nuova squadra. Ieri contro l'Ascoli, match valido per la qualificazione di  Coppa Italia, i gialloblù partono forte, sfiorando prima il gol e poi andando in vantaggio, ma l'Ascoli riesce a raggiungere il pareggio, per poi subire il 2-1 proprio nei minuti finali con Cacciatore. Una partita a tratti sofferta, anche se è sembrata più o meno in pugno, ma dalla quale è sorto un problema, o meglio una necessità, che già nelle scorse settimane era stato affrontato: il bisogno di almeno un altro attaccante.

Certo, con l'arrivo di Pucciarelli, il reparto offensivo del Chievo si è ulteriormente rinforzato, ma ciò che sembra mancare è una prima punta di ruolo, che possa garantire un certo numero di reti. Da quanto visto ieri infatti è mancata quella zampata finale per concretizzare la mole di gioco prodotta dal centrocampo, nulla togliendo alla consolidata importanza di uno come Inglese negli inserimenti tra le linee. Avendo però più giocatori più da seconde punte, la necessità di un centrale offensivo che possa essere anche il punto di riferimento per gli incursori, ecco che viene a presentarsi, soprattutto se pensiamo che Pellissier non può giocare in eterno. 

A questo proprosito sono stati già fatti, almeno da un mese, alcuni nomi tra i quali soprattutto il "sogno" Rodrigo Palacio, ormai ai saluti con l'Inter e sul quale il Chievo ha fatto più che un pensiero. Tra le pretendenti del giocatore ci sono anche Bologna e Genoa, ma nulla toglie che la dirigenza gialloblù possa provare a fare un affondo proprio nei giorni conclusivi del calciomercato.