Tutto facile per l'Avellino, che nell'ultima gara casalinga stagionale piega 3-0 la già retrocessa Reggina. Ora, ad una giornata dalla conclusione del campionato, i playoff distano due punti. I biancoverdi saranno attesi venerdì prossimo dal Padova già retrocesso. Parte forte l'Avellino, già pericolosissimo al 13'. Percussione dalla sinistra di Schiavon, palla dietro per Ciano che di destro batte di prima intenzione: Pigliacelli si oppone, sulla sfera di avventa Castaldo che di testa però centra il palo. La Reggina prova a scuotersi al 19': gran sinistro dalla distanza di Dall'Oglio che si spegne di poco a lato. Niente paura per i Lupi, che continuano a macinare gioco. Al 21' Ciano ci prova di sinistro dal limite destro dell'area di rigore: palla fuori di non molto. Tre minuti più tardi è ancora l'ex Padova a tirare da fuori. Sul corner successivo, Arini non pesca per pochissimo il jolly giusto. Dominio Avellino. Al 30' è il turno di Soncin, che di testa su corner dalla sinistra di Schiavon manca la deviazione vincente. Il meritato vantaggio al 32': corner perfetto di Ciano, sul quale Fabbro è bravissimo a girarla di testa sul palo lontano. Già dopo sei giri di lancette dall'inizio della ripresa i locali di Rastelli potrebbero raddoppiare: imbeccata centrale di Schiavon per Soncin che di testa all'indietro manca l'appuntamento con il gol. Poi sventagliata di destro in area di Castaldo al 58' (alto). Due primi dopo, Ciano di sinistro appena entrato in area di rigore spara alto sopra la traversa. Segnale di risveglio della Reggina al 62': Barillà verticalizza di sinistro per Fischnaller, il quale di sinistro non centra il bersaglio grosso. I locali non si scompongono, riprendono il loro gioco, e raddoppiano i conti al 74': Ciano trova lo spiraglio giusto per il neo entrato Galabinov, che resiste alla carica di Coppolaro e di destro fulmina Pigliacelli. La truppa biancoverde è scatenata, e al 79' cala il tris con Ciano (il migliore in campo) che va a bersaglio con un delizioso sinistro su punizione. Sotto di ben tre gol, gli ospiti di Gagliardi provano il tutto per tutto, con Salandria che all'82' supera sulla sinistra Decarli e di sinistro chiama Seculin ad un provvidenziale intervento di piede. E' l'ultimo squillo del match.

AVELLINO

L'allenatore dell'Avellino, Massimo Rastelli: 'Dobbiamo fare di tutto per arrivare a 62 punti, e continuare quindi a sperare, anche perché nessuna partita è scontata. Noi dobbiamo fare comunque il nostro, e quindi vincere a Padova: le nostre motivazioni dovranno essere più forti di tutto. Il campionato dell'Avellino è da incorniciare, non abbiamo niente da rimproverarci, abbiamo fatto degli errori, ma abbiamo sempre concesso poco, e subìto molto rispetto a questo. Anche i torti arbitrali hanno fatto la loro parte. Meritavamo di vincere l'ultima partita casalinga dell'anno. Il pubblico ha capito quante energie abbiamo speso in questa stagione; testa alta ed orgogliosi per quanto fatto, quindi. Quest'anno sono state gettate le basi per un futuro importante, e ora stiamo facendo il possibile per regalarci il sogno finale dei playoff. Il girone di ritorno non ha dato merito a questa squadra, che rispetto a quello d'andata è anche migliorata per occasioni create'.

REGGINA

L'allenatore della Reggina, Francesco Gagliardi: 'L'Avellino ha un gioco redditizio, giocatori esperti per la B, è una buona squadra insomma. E' stato uno scontro impari, ma c'è stata una esaltazione di qualche nostro giocatore giovane. Mi sento reggino, io e Zanin eravamo partiti molto bene, soprattutto nelle prime cinque giornate. A Novara è iniziata la nostra disfatta, con quel gol validissimo di Di Michele non assegnato ingiustamente. Gli arbitri, ma soprattutto i guardalinee, ci hanno penalizzato moltissimo quest'anno. I demeriti però sono di tutti. Per l'anno prossimo mi fido del presidente Foti, saprà sicuramente risolvere tutti i problemi’.