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  • CM STADIO: Gubbio-Frosinone 2-3

    CM STADIO: Gubbio-Frosinone 2-3

    • Roberto Barbacci
    Succede di tutto al 'Barbetti', ma alla fine il Frosinone riesce a far sua l’intera posta, mantenendo inalterate le cinque lunghezze di vantaggio sul Perugia (che ha però una gara in meno). Grande protagonista di giornata è l'ex Ciofani, che al 5’ apre le danze sfruttando un invito al bacio di Curiale. Il pari eugubino è fulmineo e arriva al 10', con Schetter che approfitta di un errore di Blanchard e fa secco Zappino. Il Frosinone prova a fare la partita ma non riesce a bucare nell'attenta retroguardia umbra, che pure in avvio di ripresa va in debito d'ossigeno e viene punita al 60' ancora da Ciofani, che raccoglie una sponda del neo entrato Paganini. I ciociari amministrano senza affanni fino al 92', quando Falconieri dal limite trova il fendente che vale la nuova parità. Ma non è finita qui: 2' più tardi Moroni si becca il rosso diretto per un'entrata ai danni di Paganini, reo di non aver riconsegnato la palla al Gubbio dopo che Pisseri l'aveva scaraventata via per consentire ai sanitari di soccorrere Ferrari, rimasto a terra. Viene espulso anche Boisfer e in 9 contro 11 i locali cedono sul traversone di Crivello che pesca in area Blanchard, eccelso nello stacco.

    GUBBIO

    Il tecnico del Gubbio, Giorgio Roselli: 'Non mi era mai capito di assistere a un simile spettacolo. Perdere non piace a nessuno, ma se lo devi fare perché un altro è stato superiore c'è poco da dire. Se deve accadere perché gli altri si comportano in maniera antisportiva faccio fatica ad accettarlo. L'ingaggio si deve vincere con la furbizia, non con l'inganno. Peccato perché il pari avrebbe legittimato una prova straordinaria. I ragazzi hanno disputato la gara della vita che avevo loro chiesto, pur se gravati da tante assenze. Meritavamo di più e adesso sarà dura martedì riprendere a lavorare, perché indubbiamente il morale sarà a terra'.

    L'attaccante del Gubbio, Antonio Schetter: 'Peccato per il risultato, ma la prova c'è stata. Nel finale è successo di tutto e onestamente sono rimasto molto basito dal comportamento dei giocatori del Frosinone che hanno preferito non riconsegnarci la palla. È una brutta pagina di sport, ma alla fine loro festeggiano e noi no'.

    FROSINONE

    Il tecnico del Frosinone, Roberto Stellone: 'Vittoria che pesa tantissimo e che ci consente di restare a +5 sul Perugia. L'abbiamo voluta e cercata fino all'ultimo, e questo è quello che più ci rende orgogliosi. Eravamo partiti bene, poi il gol subito su un nostro errore ci ha obbligati ad attaccare con maggiore continuità, ma nel secondo tempo abbiamo fatto benissimo fino al momento del 2-2. Quanto successo nel finale, invece, penso faccia parte del gioco. Volevamo vincerla, abbiamo provato a giocarcela fino all'ultimo e siamo stati premiati. Ma sono cose che fanno parte di questo mondo e non vorrei che venissero strumentalizzate. Peraltro anche il Gubbio qualche minuto prima non ci aveva ridato palla quando l'avevamo buttata fuori con Russo a terra. Domenica scorsa col Prato era successo a noi, stavolta è andata male a loro. Volevamo vincere e questa foga ci ha portato a fare quello che abbiamo fatto'.

    L’attaccante del Frosinone, Daniel Ciofani: 'Vittoria sofferta, ma di grande carattere. Capisco la rabbia degli eugubini: se fossi stato dall'altra parte mi sarei arrabbiato anch'io, ma alla fine noi dovevamo pensare solo a noi stessi. E credo comunque che il risultato rispecchi l'andamento della gara. Il merito più grande è stato quello di averci creduto fino all'ultimo. La mia doppietta? Sono felice perché è servita a farci vincere, il resto non conta. Ci sarà da soffrire fino alla fine e contro tutti'.

    Il difensore del Frosinone, Leonardo Blanchard: 'Sono contentissimo per il gol, col quale ho riscattato l'errore sull'1-1. Alla fine abbiamo spinto con tutte le nostre forze e siamo stati premiati. I campionati si vincono anche in questo modo, ma penso che le cose gravi nella vita siano altre. Comprendo le contestazioni degli eugubini, ma è bene tirare avanti e pensare alla prossima partita'.
     

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