Voleva vincere, a tutti i costi, la Juve Stabia di Piero Braglia che la spunta di misura, 1-0, ai danni di un Padova costretto a giocare in inferiorità numerica dal 24' minuto di gioco. Ingenuo Anania che, in 30 secondi, guadagna due ammonizioni per proteste. Pea deve così sacrificare una punta, Farias, per inserire il secondo portiere, Silvestri. Un palo e una traversa per parte ma padroni di casa più vogliosi di centrare i tre punti. É questo il riassunto di un match che si sblocca al 64' grazie ad un colpo di testa di Mbakogu che sfrutta l'assist di Genevier. Nel finale arriva anche l'espulsione, sempre per doppio giallo, di Baldanzeddu, ma è già troppo tardi e il risultato non cambia più.

JUVE STABIA

L'attaccante della Juve Stabia, Horacio Erpen: 'Siamo molto contenti di essere riusciti a trovare questi tre punti. Abbiamo fatto una grossa partita e credo che la vittoria sia meritata, cosi come lo sarebbe stata col Grosseto. La vittoria porta serenità. Anche lo scorso anno non siamo partiti tanto bene. Poi le cose si sono sistemate. Speriamo di continuare cosi, con l'atteggiamento di oggi. Dobbiamo cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile. Se guardiamo troppo avanti rischiamo di farci male da soli'.

PADOVA

L'allenatore del Padova, Fulvio Pea: 'Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile. Ma dobbiamo recitare il mea culpa. Perchè l'abbiamo buttata noi la partita. La Juve Stabia è una squadra fisicamente molto prestante. Però devo dire che le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Loro ci hanno messo qualcosina in più, va detto. Giocare in inferiorità numerica per tutta la partita o quasi è difficile. Non mi piace perdere così perché vuol dire concedere un vantaggio all'avversario. Se devo perdere preferisco farlo in maniera più larga o in undici contro undici'.