Questione di abbigliamento, ma non solo. Maurizio Sarri non riesce proprio a togliersi di dosso l'etichetta di allenatore operaio. Determinato nel resistere alla giacca, il condottiero del Napoli deve però fare i conti con le tasche della tuta d'ordinanza relativamente vuote. Da capolista sul campo, il tecnico toscano è infatti solo al sesto posto guardando il conto in banca dei tecnici di Serie A

COMANDA MAX - Solo 1,4 milioni di euro. Uno stipendio ben lontano dai sette milioni percepiti da Massimiliano Allegri, Paperone della categoria con sette milioni a stagione. Insegue a distanza di sicurezza Luciano Spalletti, che si vede bonificare da Suning quattro milioni. Sul gradino più basso del podio c'è Montella a quota tre milioni. Davanti a Sarri ci sono però anche Di Francesco a quota due milioni e - sorprendentemente - Sinisa Mihailovic che guadagna un milione e mezzo netto. Si monetizza quindi più sulla panchina del Torino che su quella del Napoli

LE AMBIZIONI - Sarri ha il contratto in scadenza nel 2020 e bastano otto milioni, a partire dal 2018, per far scattare la clausola che lo libererebbe dal matrimonio con De Laurentiis. La corsa scudetto ha in questo momento la priorità, ma tornano in mente le parole del tecnico toscano della scorsa primavera: "Con il prossimo contratto mi vorrei arricchire". Difficile dargli torto. 

CHI SI ACCONTENTA - Nel girone dei milionari (da 1,3 a 1,1) navigano Simone Inzaghi, Gasperini, Donadoni, Giampaolo e Pioli. L'ultimo arrivato Ballardini è a metà classifica con i suoi a 700mila euro fino a giugno e guarda dall'alto - almeno in questa particolare graduatoria - chi deve accontentarsi. Fabio Pecchia a Verona combatte per difendere il suo contratto da 250mila euro, che lo rende il più "povero" nella massima serie. Va meglio ai colleghi alla guida delle neopromosse: la Spal versa a Leo Semplici 400mila euro, stessa cifra accettata da De Zerbi per farsi carico della Mission Impossible Benevento. Risalendo la graduatoria ecco Bucchi (anche lui 0,4 milioni), Delneri (0,45), Diego Lopez e Nicola che intascano mezzo milione ciascuno. Poi è sempre questione di prospettiva. Al Chievo, Maran guadagna 600mila euro e dal suo punto di vista si è tolto una soddisfazione: domenica ha fermato sul pareggio un collega che guadagna più del doppio di lui. 

LA CLASSIFICA: Allegri 7 milioni; Spalletti 4; Montella 3; Di Francesco 2; Mihailovic 1,5; Sarri 1,4; Inzaghi e Gasperini 1,3; Donadoni 1,2; Giampaolo e Pioli 1,1; Ballardini 0,7; Maran 0,6; Nicola e Lopez 0,5; Delneri 0,45; De Zerbi, Bucchi e Semplici 0,4; Pecchia 0,25.