A volte ritornano. Perché il mercato è anche questo, basta mezza stagione storta e le strade si incrociano ancora. Joaquin Correa all'Inter è stato molto vicino da giovanissimo, ai tempi dell'Estudiantes, addirittura in prova dal club argentino su suggerimento di Juan Sebastian Veron. Ma niente accordi. Lo ha preso la Sampdoria, valorizzato, venduto per 13 milioni di euro circa al Siviglia nella scorsa estate quando l'Inter ci aveva fatto un pensiero dopo averlo osservato e apprezzato, pur notandone una discontinuità non indifferente a macchiare un talento cristallino. Ma Correa è giovane, si farà. Eppure, a Siviglia le cose non stanno andando bene. Anzi.

CORREA RI-PROPOSTO - L'entourage dell'argentino si sta guardando attorno in vista di gennaio perché el Tucuman non si è ambientato nel migliore dei modi con il calcio di Jorge Sampaoli. Fin qui, una ventina di minuti in Champions League e poco più di 200 minuti totali in Liga. Spezzoni o quasi, perché Correa è stato sorpassato dalla vastissima qualità offensiva a livello di fantasisti di cui dispone il Siviglia, da Nasri a Ganso passando per Franco Vazquez. Insomma, tutti problemi di un processo di inserimento complesso. Ma Joaquin non vuole perdere terreno, continua a lottare e nel frattempo alcuni intermediari sono pronti ad offrirlo ancora all'Inter, terzo incrocio nerazzurro. Ad oggi, la risposta è chiara: no, grazie.

PRIORITA' GABIGOL - Andare a investire su un altro colpo importante in attacco a gennaio, ma anche a giugno, significa dover vendere qualche titolare. E l'Inter non ne ha intenzione, visto che già fatica a dare spazio ai tantissimi giocatori offensivi che ha. In più, dovrà smaltire dall'organico gli elementi che giocano meno, da Biabiany a Jovetic i candidati sono molti. Ma dietro all'accantonamento di un'ipotesi Correa c'è anche la volontà di Suning di valorizzare in qualsiasi modo l'investimento pesante fatto su Gabriel Barbosa: per i cinesi, Gabigol va utilizzato e messo nelle condizioni di rendere al meglio. Il ragazzo non è entusiasta all'idea di un prestito, ma è estenuato dalla situazione attuale e vuole giocare. Di sicuro, Suning non ha voglia di mettergli attorno ulteriore concorrenza con giocatori che non possono cambiare impronta all'Inter da subito. Quelli saranno i rinforzi estivi, a gennaio occhio alla difesa e al massimo si sfoltirà in attacco. Dove Gabigol avrà comunque priorità di valutazione e valorizzazione. Con buona pace di Correa, arrivederci almeno all'estate che verrà.