Andrea Nalini è un esterno d'attacco emergente nel calcio italiano. Gioca nel Crotone e affronterà la Juventus domenica allo Stadium, ma resta umile, come nell'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Sono un ragazzo normale, prima guadagnavo 800 euro al mese, oggi ne prendo 10mila, ma la mia visione della vita non è cambiata". Ricorda il passato: "Tra i dilettanti nel Villafranca, avrò fatto settemila provini, con Chievo, Verona, Inter, Milan e Genoa… Ma nessuno mi prendeva, soprattutto perché mia mamma faceva resistenza e voleva che mi diplomassi. Cosa che poi sono riuscito a fare conseguendo il diploma di perito meccanico. Lavoravo pure come saldatore nella ditta Cordioli, 1.400 euro al mese più un contributo di 300 da parte del club". Poi, il miracolo: "Passai alla Virtus Vecomp e nel frattempo cambiai pure lavoro: mi assunse l’Aia come magazziniere nel reparto wurstel, prendevo 800 euro al mese, poi la società di calcio mi passava qualcos’altro. Durante una sfida dei playoff contro la Casertana, mi notò la Salernitana. E, quindi, eccomi qui". I bianconeri devono temere la squadra calabrese? "Ci siamo scrollati di dosso certe paure. Giocheremo senza timori, con la forza di volontà potremo ottenere un buon risultato. Di sicuro daremo filo da torcere". Il suo idolo, infine: "Callejon, il mio preferito".