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  • Cuore Napoli, grande Chelsea e De Laurentiis ha capito tutto

    Cuore Napoli, grande Chelsea e De Laurentiis ha capito tutto

    Il primo che ha capito tutto della lezione di Stamford Bridge è stato Aurelio De Laurentiis. Le sue parole sono state sagge e degne di un grande presidente: ""Non ha importanza uscire a testa alta o bassa, per noi è tutta esperienza. Il Chelsea ha un'esperienza di tanti anni, il Napoli ha avuto una organizzazione di gioco migliore, ma ha anche sbagliato molto. Il progetto Napoli andrà avanti con Mazzarri. Il rigore c'era, non possiamo lamentarci di nulla, è stata una bella avventura. Non finisce qui, ma si ricomincia da qui, c'è il campionato e c'è l'anno prossimo. Non la considero una sconfitta, è un'uscita dagli ottavi. L'accettiamo di buon grado, non si può sempre ottenere quello che si desidera, ci vuole ancora tanto lavoro e sacrifici".

    Stamford Bridge ha applaudito il cuore del Napoli e un grande Chelsea. Roberto Di Matteo l'ha trasformato in tre settimane: prima in Fa Cup, poi in campionato, quindi in Champions League, restituendolo agli antichi splendori europei di una squadra che, nelle ultime nove edizioni della Coppa, per 4 volte è arrivata in semifinale e una volta in finale, perdendola soltanto ai rigori.

     

    Nulla deve essere rimproverato al Napoli, se non l'esperienza internazionale, che è come il coraggio: se uno non ce l'ha, non se la può dare ventun anni dopo avere rimesso piede in paradiso.

    Il Napoli è stato coraggioso e anche generoso, ma ha peccato d'ingenuità di fronte ai Veterani Blu, gli stessi che Villas Boas aveva fatto fuori prima che Abramovich facesse fuori lui. Complimenti al portoghese, costato al russo 14 milioni di euro di sola clausola liberatoria, nella speranza che Moratti non lo prenda, sennò per l'Inter i dolori non finiranno mai.

    Drogba, Terry, Lampard, Ivanovic, Cech: la grande rimonta è stata costruita lungo questa spina dorsale e persino Torres ha dati inequivocabili segni di risveglio.

    I partenopei hanno sbagliato in difesa, nonostante le grandi parate di De Sanctis e sono stati castigati senza pietà. Hanno avuto la forza di tornare in partita e di portare i rivali ai supplementari dove, ancora una volta,a fare la differenza sonon state la classe e l'abitudine alle massime competizioni internazionali dei londinesi.

    Il verdetto del campo è stato giusto e ha premiato la squadra che, nell'arco dei 180 minuti, è risultata superiore. Il Napoli ha fatto la stessa fine dell'Inter, ma l'Inter è arrivata al capolinea, il Napoli può diventare ancora più grande e ancora più forte se manderà a memoria la straordinaria avventura di cui è stato protagonista e che ha onorato il nostro calcio. Ora, conta riprovarci subito: ecco perchè, nella lotta per il terzo posto, Lazio, Udinese, Roma e Inter, nonostante la classifica attuale, hanno ufficialmente un rivale in più.

    Speravamo di avere tre squadre nelle prime otto d'Europa, ci è rimasto solo il Milan. Il sorteggio ci dirà subito quanto i rossoneri possano andare lontano. Ma a Stamford Bridge, in una notte amara, il Napoli ha capito che può diventare grande.

    Xavier Jacobelli

    Direttore Editoriale www.calciomercato.com

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