Tensione alle stelle tra la Lazio e Keita Baldé dopo la decisione del club biancoceleste di escludere l'attaccante dalla sfida di Supercoppa Italiana di stasera contro la Juventus, che rimane spettatrice interessata della vicenda. Il giocatore senegalese ha prontamente ribattuto alla versione fornita dalla società sui presunti guai muscolari che sarebbero all'origine della mancata convocazione, parlando di motivazioni non sportive e lasciando intendere possibili conseguenze di natura legale.

VERTICE CON LA JUVE - Se i rapporti con la società del presidente Lotito sono guastati da diverso tempo, sembra finita anche la pax con i tifosi della Lazio, che hanno pesantemente attaccato Keita e il suo procuratore Calenda con delle scritte offensive che hanno fatto la loro comparsa all'esterno del centro sportivo di Formello. Un clima che rende ancora più problematica la permanenza fino al termine della stagione della stagione alle porte dell'attaccante, in scadenza di contratto a giugno 2018 e desideroso da tempo di trasferirsi alla Juventus. A mancare però è l'accordo tra i bianconeri e Lotito, che non è apparso disposto a concedere sconti sulla valutazione del giocatore sino ad oggi. La Juve è disposta a spingersi fino ai 20 milioni di euro, con bonus, mentre la Lazio spara alto e confida di chiudere per una cifra tra i 25 e i 30. Stasera, a Roma, in occasione della partita di Supercoppa potrebbe esserci un summit tra Marotta e il ds laziale Tare per provare a trovare un'intesa e risolvere la situazione per il bene di tutti.