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  • Dal paragone con Di Maria all'interesse dell'Inter: Atlanta ai piedi di Almiron

    Dal paragone con Di Maria all'interesse dell'Inter: Atlanta ai piedi di Almiron

    • Federico Zanon
    Talento infinito, al servizio della squadra. In poche settimane Miguel Almiron si è preso gli Stati Uniti e si candida ad essere una delle sorprese della Major League Soccer, targata 2017. Una scelta, quella di sposare il ricco e intrigante progetto della nuova franchigia di Atlanta United, per molti spiazzante, ma che conferma quanto il campionato a stelle e strisce sia cresciuto negli ultimi anni. Per chi non mastica il calcio made in Usa, il campionato non è più il cimitero degli elefanti di una volta e gli ingaggi non sono minimamente paragonabili a quelli dall'altra parte del globo, in Cina (esiste infatti il salary cap, ogni squadra può avere al massimo tre designated player, giocatori con un ingaggio superiore al limite). Dopo i successi con Cerro Porteno e Lanus, con il quale ha vinto il campionato argentino, Almiron ha scelto gli Stati Uniti, perchè li considera un passo in avanti nella sua carriera. Ha detto sì ad Atlanta, per giocare accanto a Villalba e l'ex Torino Martinez, con il Tata Martino in panchina. Il primo bilancio è entusiasmante.

    FA LA DIFFERENZA - Migliore in campo nella sconfitta all'esordio con i New York Red Bulls, protagonista assoluto del 6-1 al Minnesota United, sotto la neve di Minneapolis, con due gol e giocate da urlo. E pensare che la scorsa estate poteva finire in Italia: l'Inter lo aveva fatto seguire da vicino, su indicazione di Zanetti, ma Ausilio non è andato oltre i primi contatti. Troppo alta la richiesta del Lanus, che per il "Di Maria paraguaiano" voleva 15 milioni di dollari. L'ha spuntata Atlanta, dove sta disegnando calcio. Il salto in Europa è solo rimandato. 

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