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  • Dalla conferma degli italiani a 3 colpi mirati: nasce il Milan di Gattuso

    Dalla conferma degli italiani a 3 colpi mirati: nasce il Milan di Gattuso

    • Andrea Distaso
    Fissato il primo fondamentale tassello col rinnovo di Gattuso, il Milan prova a porre le fondamenta per una stagione che lo veda nuovamente competitivo per le prime 4 posizioni della classifica assecondando le richieste del suo allenatore. Poche idee ma chiare per dare continuità al lavoro svolto quest'anno e che ha portato la formazione rossonera a conquistare una finale di Coppa Italia, a giocarsi il quarto posto in campionato, a dispetto di un gap di 8 punti non facile da colmare in 8 giornate, e approdare fino agli ottavi di finale di Europa League. Più in generale, in 6 mesi Gattuso ha saputo dare un'anima e un vestito tattico facilmente riconoscibili che hanno consentito di giocarsela quasi sempre alla pari anche con le avversarie più quotate. Ma per il futuro serve fare un salto di qualità, che non può che passare attraverso da un mercato di completamento dopo la rivoluzione della scorsa estate.

    TRE COLPI PER GATTUSO - Il tecnico rossonero vuole ripartire innanzitutto dalle certezze acquisite in questa metà di stagione con lui alla guida, in particolare da quel gruppo degli italiani che ha rappresentato l'asse portante della squadra: Calabria, Bonucci, Romagnoli, Bonaventura e Cutrone sono ritenute pedine fondamentali, compatibilmente con le esigenze di bilancio della società e con la portata delle offerte che dovessero arrivare. Poi 2-3 acquisti mirati, in grado di completare e migliorare la qualità dell'organico, anche in questo caso con profili identificabili sulla base del budget che il ds Mirabelli avrà a disposizione. Gattuso ha più volte indicato la necessità di rimpinguare la rosa con una mezzala che abbini qualità tecniche importanti a capacità di inserimento; un calciatore alla Wilshere, il preferito in assoluto ma che, nonostante si liberi a parametro zero dall'Arsenal, ha richieste molte onerose in termini di ingaggio, o in alternativa uno alla Ceballos, a patto che il Real Madrid decida di lasciarlo partire con la formula del prestito.

    OCCHIO ALL'ATTACCO - Un occhio al centrocampo, l'altro al reparto offensivo, che richiede almeno due innesti significativi per ovviare ai limiti realizzativi manifestati quest'anno. Serve un centravanti che garantisca non meno di 20 gol e che sappia incidere come Kalinic e André Silva non hanno saputo fare in questa stagione; in questo senso, il nome di Andrea Belotti rimane quello più gradito e apprezzato, confidando nella necessità del presidente del Torino Cairo di abbassare di molto le proprie pretese economiche dopo un campionato molto sottotono. Poi, dentro un esterno offensivo che dia il cambio a Calhanoglu e Suso, un giocatore che porti gol e che sappia fare la differenza nell'uno contro uno, un giocatore con le caratteristiche dell'olandese del Lione Memphis Depay. Gli innesti a costo zero di Reina, Strinic e Ki sono mosse di contorno, ma per fare di Gattuso il simbolo della rinascita del Milan servirà qualcosa di più.

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