Andrea Nalini, attaccante del Crotone, raccont la sua vita a Tuttosport: "Ho cominciato a giocare nell’Azzurra Nogarole poi, quelli più bravini sono entrati nei bacini importanti, come il Villafranca. Lì ho fatto tutta la trafila: ho vinto due campionati, ma quando abbiamo raggiunto la Serie D, hanno smantellato tutto".

Non solo il campo nella vita del numero 9 dei Pitagorici, ma anche la fabbrica: "Lavoravo otto ore, arrivavo a casa a pezzi, dormivo un’ora e alle 19 andavo agli allenamenti. Quelli di Serie D sono stati anni importanti. Mi ha notato Mariotto, d.s. della Salernitana: faccio sei mesi in B da titolare, ma poi becco la pubalgia. D’accordo con la società, tornai a Verona sei mesi in prestito in C2. Poi torno a Salerno e conquistiamo la promozione in B. In passato ero tentato di mollare, ma in fondo c’era sempre la speranza. Oggi non mi sento arrivato… a dir la verità non so neanche quali siano i miei limiti. Posso migliorarmi. Ringrazierò sempre il Crotone e Nicola, che mi ha dato tanta fiducia".