Il piano del Milan non convince l'Uefa. Che, secondo Marca, respingerà la richiesta di voluntary agreement presentata due settimane fa a Nyon dall'amministratore delegato rossonero Marco Fassone. Il quale, invece, si era detto "moderatamente ottimista". 

In particolare l'Uefa non sarebbe convinta dalla situazione societaria poco chiara dopo il passaggio del club da Silvio Berlusconi a Yonghong Li e neanche dal piano di sviluppo commerciale, troppo legato ai risultati sportivi. Secondo lo stesso quotidiano spagnolo, addirittura il Milan rischierebbe l'esclusione dalle coppe europee nella prossima stagione per non aver rispettato le regole del fair play finanziario. L'esclusione rappresenta comunque un caso limite, e altamente improbabille: è sempre più probabile invece che si vada verso il Settlement Agreement (firmato a suo tempo anche da Inter e Roma), nel quale la penalità limite (in caso di mancato rispetto degli accordi) é l'esclusione.