All'improvviso il mercato della Juve ha una nuova priorità da affrontare: quella del terzino destro. La fuga di Dani Alves, controversa e rivedibile specialmente nei modi degli ultimi giorni, era tutto fuorché messa in preventivo. Anzi, nonostante il numero minimo di presenze non fosse stato raggiunto per far scattare l'opzione, i contatti aggiornati ad una decina di giorni fa parlavano di un rinnovo con prolungamento del contratto al 2019. Poi Pep Guardiola ha convinto il brasiliano a dargli una mano al Manchester City, con Dani Alves che è andato dritto per dritto anche a costo di arrivare ad una rottura totale con la Juve pur di firmare un nuovo ricco biennale con i Citizens. Ed ora, dunque, il lavoro di Marotta e Paratici ha un'altra urgenza cui sopperire. Era previsto un innesto per sopperire alla partenza di Stephan Lichtsteiner, che rimane in programma: in tal senso il profilo di Mattia De Sciglio rimane in pole position, quale alternativa di sicuro affidamento pronto a giocare su entrambe le fasce e ritrovarsi senza pressione né fretta, ammesso che col Milan poi si riesca a trovare un'intesa a cifre ritenute congrue (10 milioni dice la Juve, 20 i rossoneri, ma le parti si incontreranno a breve). Dovendo però rimpiazzare anche Dani Alves, ecco che il profilo da individuare è differente: un top pronto o potenziale a livello internazionale. 

IL CASTING - L'ideale sarebbe arrivare ad un 'Alex Sandro della fascia destra', quindi. Missione piuttosto complicata, specialmente partendo così in ritardo e considerando come questo fosse nei programmi originari un nodo da sciogliere con calma in vista della prossima sessione di mercato estiva. Con quel singolo slot da extracomunitario rimasto a disposizione dopo l'affare Bentancur (in realtà ancora da liberare, ma non sarà un problema), che complica ulteriormente le strategie salvo dietrofront del Bayern sul fronte Douglas Costa: motivo per cui ad esempio il profilo di Danilo del Real Madrid per ora non decolla ancora. Tanti i giocatori seguiti, nonostante valutazioni più o meno costose da parte del proprio club di appartenenza: da Bellerin (Arsenal) sul quale rimane da vincere la concorrenza datata del Barcellona a Joao Cancelo per il quale si spera in una pista privilegiata concessa da una società amica come il Valencia, arrivando alla nuova suggestione legata a Semedo del Benfica che verrà monitorato da vicino in Confederations Cup. Tra gli usati sicuri, o quasi, al fianco di De Sciglio è sempre viva la pista Darmian (Manchester United) al netto dell'opposizione di Mourinho. Mentre è stata rispedita al mittente la candidatura di Aurier del PSG, troppi i dubbi attorno ad un carattere impossibile da gestire.

@NicolaBalice