Calciomercato.com

  • De Ceglie:| 'Al Napoli ruberei Cavani'

    De Ceglie:| 'Al Napoli ruberei Cavani'

    "La Champions non è un tabù: noi ci crediamo. Non c’è turnover che tenga, per me la Juve resta il top. Conte distratto? Falso, è ancora più determinato".
    De Ceglie: "Cavani? Lo prendo...".
    Testimonial d'eccezione, Paolo De Ceglie . In campo anche ieri, nonostante il giorno di riposo, ma - appunto - in versione fotomodello. Già perché Asics Italia ha deciso di puntare ancora su di lui (e viceversa), e così il bianconero sè prestato ad un set fotografico con abbigliamento ad hoc. Il rapporto di sponsorizzazione va avanti dal 2005, di conseguenza la riflessione è inevitabile...


    De Ceglie, a quanto pare lei è persona fedele. Con gli sponsor, appunto, ma anche con la Juvents. Il rapporto con il club bianconero sembra ormai indissolubile...
    «Per ciò che riguarda Asics, posso dire che mi trovo bene: mi hanno accompagnato fin dall'inizio della mia carriera, ormai sono passati anni. Evidentemente c'è sintonia. Quanto alla Juventus, beh... Da parte mia l'obiettivo non cambia: cerco di dimostrarmi all'altezza, di dare il massimo. E' quanto di meglio si possa desiderare».

    E non c'è turnover in grado di far cambiare idea?
    «No, assolutamente. Tra campionato, coppa Italia e Champions ci sono tante partite e sarebbe impensabile giocarle tutte. L'unica cosa importante, dunque, è farsi trovare pronti se chiamati in causa».

    Magari, però, in estate, non pensava che il suo concorrente diretto per la maglia sarebbe stato Asamoah. Era più facile immaginarlo come alter ego di Vidal o Marchisio.
    «In realtà è un problema che non mi sono posto. In tutti gli anni in cui sono stato alla Juventus c'è sempre stata la concorrenza, se così vogliamo chiamarla, con forti giocatori. Con Asamoah vale la stessa cosa. Ripeto, l'unica cosa che davvero conta è farsi trovare pronti al momento giusto».

    La Juventus sembra di nuovo tornata in bilico tra il 3-5-2 e il 4-3-3. Per lei cambia qualcosa? La solita questione del si sente più terzino o esterno ha trovato risposta?
    «Non c'è dubbio sul fatto che con il 3-5-2 a noi esterni sia richiesto un maggior lavoro sia a livello difensivo sia a livello offensivo. Insomma, dobbiamo occuparci di entrambe la fasi. Però, dal punto di vista personale, l'ho detto e lo ripeto: sono un giocatore di fascia, poi decide il mister la posizione. Dove mi mette Conte, io sto...».

    Ultimamente è diventata importante anche la posizione di Conte, confinato in tribuna. Diviso tra questioni prettamente tattiche e contrattempi extracalcistici. Le è parso diverso, condizionato dalla vicenda Scommessopoli?
    «No, è sempre lo stesso. In campo non ha portato nessuna distrazione, nessuna considerazone che non fosse puramente calcistica. La sua voglia di fare, la sua determinazione sono assolutamente immutate».

    Ora dovrà concentrarsi prettamente sulle dinamiche offensive... Lei che si allena quotidianamente con Quagliarella, Matri, Giovinco, Vucinic, Bendtner sa dirci perché stanno faticando a trovare la via del gol?
    «Innanzitutto posso dire che se anche gli attaccanti bianconeri segnano meno, offrono comunque un grande contributo. Proprio perché mi alleno con loro tutti i giorni posso assicurarvi che hanno grandi qualità e caratteristiche specifiche. Ciascuno ha le proprie, vedrete che segneranno eccome in stagione. Eppoi il fatto che la Juventus abbia un centrocampo che sa far gol è una cosa positiva, mica negativa!».

    Domanda secca: Champions League obiettivo di cui si parla, nello spogliatoio, oppure tabù innominabile?
    «Altro che innominabile, se ne parla eccome. Con umiltà, chiaro. Però il nostro obiettivo è sempre quello di far bene, in ogni competizione: che sia campionato, coppa Italia o Champions League. Di partita in partita».

    La prossima, di partita, è Juve-Napoli.
    «Niente male... E' sempre stata una sfida importante, ora lo è ancora di più. Loro sono migliorati molto, noi siamo decisi a non mollare».

    Dovesse prelevare un giocatore ai partenopei, tra i vari Hamsik, Cavani, Pandev... Chi porterebbe in bianconero sabato sera?
    «Dovendo proprio scegliere, dico Cavani. E' lui il loro terminale offensivo. Ma ribadisco che le punte bianconere sono forti al punto gusto».

    C'è anche un altro azzurro cui dedicarsi. Quello della Nazionale.
    «E io ci spero, ma passa tutto dalla Juventus. L'obiettivo è far bene in bianconero, poi tutto viene di conseguenza».

     


    Altre Notizie