Sereno è sereno. Non solo per il risultato, sorprendente, di ieri sera della sua Roma. Daniele De Rossi si gode il momento, una seconda giovinezza nella città eterna, la sua città, la sua squadra. Sì, perché quel futuro che Capitan Futuro sembrava perennemente rincorrere è adesso: a 33 anni, con il contratto in scadenza è davanti a un bivio capitale. Da una parte la strada per il rinnovo, quella che lo porta a casa, con la fascia al braccio, dall'altra quella per il primo aeroporto, con tanti voli in programma, tra States e Buenos Aires. 

IL PUNTO SUL RINNOVO - "Rinnovo? Non mi chiamano, forse hanno perso il numero...". Ride dopo aver affondato il Submarino Amarillo, DDR. Al di là delle battute, l'offerta ufficiale non è ancora arrivata, con il centrocampista che aspetta la proposta romanista. La priorità, ovviamente, ce l'ha la società capitolina: si parla di un biennale già pronto, con l'ingaggio che da 6,5 milioni passerà a poco meno di 3. Si attende solo lo squillo del telefono...

L'ESTERO CHIAMA? - "Cinque anni fa ero in scadenza e le big d’Europa mi chiamavano una volta a settimana. Adesso non mi chiamano neanche all'estero". Ora le big non ci sono fuori dalla porta di De Rossi, ma c'è chi osserva e non chiama. La MLS, con diverse franchigie, è interessata, così come la Cina, pronta a offrire uno stipendio superiore a quello attuale, e  il Boca Juniors, inciso sulla pelle di Capitan Futuro. Che però ha tatuata la Roma nel cuore. 


@AngeTaglieri88