Al Vismara un Guerriero. Con la G maiuscola. Uno di quei difensori centrali dominanti dal punto di vista fisico, esuberante, carismatico, trascinatore e, tratto distintivo, con il vizio del gol. Già, perché la Primavera del Milan, tra il 2013 e il 2015, ha spesso esultato per le reti di Ivan De Santisuna al primo anno, in 8 presenze di campionato (e un Torneo di Viareggio portato a casa); 4 al secondo, con l'eliminazione alle final eight  per mano del Torino; ben al terzo, tanti quanto una seconda punta, arrivando alla convocazione con la Prima Squadra di Cristian Brocchi nella sfida di Verona. Poi il giro di prestito, costante per un giovane di belle speranze. 

MAI MOLLARE - Estate 2016, è ufficiale il prestito al Catania. Ma in Sicilia qualcosa non va: 2 presenze, solo una da titolare, e la crescita, dopo un anno a livello personale, che si frena. A gennaio, cambio maglia. E cambia tutto. Con la Paganese sempre titolare quando a disposizione, 15 presenze, i playoff per la B agguantati e un gol, che mancava da tempo: stop di petto, sinistro al volo e portiere del Cosenza battuto. Eliminati, proprio dal Cosenza, ai playoff, torna alla case base. Ma è solo per un veloce saluto.

L'ASCOLI E IL NUOVO OBIETTIVO - Ad agosto lascia il Milan, casa sua, dove è cresciuto e ha vinto per la nuova sfida. No al prestito, sì alla cessione a titolo definitivo: il direttore sportivo dell'Ascoli Giaretta se lo porta a casa, bruciando la Ternana, e facendo firmare al giovane difensore un contratto sino al 2019 con opzione per il 2020. Inizio difficile con il duo Fiorin-Maresca in panchina: nelle prime 13 partite parte titolare 2 volte e non vede il campo le altre 11. Poi qualcosa cambia, soprattutto con Cosmi: col focoso tecnico perugino scatta la scintilla, e infatti... sempre titolare (tranne che nella sfida con la Pro Vercelli), la prima rete, sabato, contro l'Empoli capolista e la convocazione con la B Italia, che ieri ha pareggiato 2-2 con l'Under 20 (la nazionale che De Santis vuole fortemente conquistare).

IL FUTURO? - Per il futuro c'è tempo: qualcuno ha mostrato i primi interessi, ma la priorità va data alla salvezza dell'Ascoli, che ha creduto nel ragazzo. Il Milan è il passato, dal club rossonero non è arrivata nessuna telefonata, il presente è a tinte bianconere. Con la speranza di regalarsi qualche sfumatura di azzurro. Del resto, De Santis è abituato a scalare le gerarchie, a farsi spazio, a partire da dietro e fare gol. Un Guerriero, con la G maiuscola. 

@AngeTaglieri88