Fascia da capitano al braccio, solidità, spinta e precisione negli interventi. Mattia De Sciglio ,ieri, è stato autore di una grande prova contro il, piccolo, Genoa: in un Milan ricoperto di cerotti, il numero 2 rossonero era una delle poche certezze alla quale Vincenzo Montella poteva aggrapparsi. Il classe '92 ha controllato bene sia l'ex compagno Adel Taarabat, che si è spento presto tra un tentativo di giocata e l'altro, e Laxalt, uno degli ultimi a mollare in casa Grifone

JUVE CANCELLATA - "Abbiamo voltato pagina tutti, perché c'era una partita importante e dovevamo concentrarci su quella. Sono episodi che possono accadere, dispiace ma non si può fare più niente" le parole di De Sciglio, dopo la vittoria firmata Mati Fernandez contro il Genoa, riferendosi alla sfida con la Juve, dove è stato protagonista del famoso fallo di mano che ha generato infinite polemiche. Un giocatore ritrovato, che ieri si è concesso qualche sgroppata sulla fascia, come ai tempi migliori, con quel cambio passo sparito per diverso tempo, andando vicino anche al gol di testa; un giocatore sereno, che sembra aver acquisito la tranquillità, abbinata alla personalità, per rilanciarsi dopo un periodo duro. Rilanciarsi dove, però?

DA BLINDARE - Contratto in scadenza nel 2018, nel mirino della Juventus da tempo, è un pallino di Allegri, che, salvo sorprese, lascerà i bianconeri al termine della stagione. In un mercato in cui latitano terzini di qualità, il De Sciglio visto ieri e, salvo le sfide con Juve e Torino, nel 2017 è un giocatore da cui ripartire. In un Milan italiano, dovesse rimanere Berlusconi al comando, e non, il terzino milanese va blindato. 

@AngeTaglieri88