Mancano solamente 3 giorni al derby di Milanonon di Nanchino né tantomeno di Pechino, non cinese quindi, ma di Milano. Sarà un derby particolare quello di domenica, anzitutto perché senza proprietari in tribuna (dato che uno è in Cina e l'altro chissà dove), ma soprattutto perché pur essendo solamente la stracittadina d’andata può essere già decisiva per la stagione di una delle due squadre, ahimè la nostra. Crollare a meno 10 punti dall’Inter, in un campionato dove le prime vincono sempre, significherebbe compromettere sensibilmente l'ingresso in zona Champions dopo solo 8 giornate. Per questo Montella non può perdere, “a ogni costo” come lui stesso ha dichiarato. Le prime parole “milaniste” DI MONTELLA dopo tanto tempo. 

Parole alle quali mi piacerebbe susseguissero anche LE FORMAZIONI di Montella. Basta quindi far contento questo o quel dirigente, che oltretutto ha già magari dimostrato altrove di non essere un grande conoscitore di calcio. Questo perlomeno è il giudizio di Lo Monaco nei confronti di Fassone. Proprio quel Lo Monaco che ha lanciato Montella e che tuttora è in OTTIMI rapporti con il nostro allenatore. Se deve sbagliare che lo faccia con la propria testa, e se deve tenere ancora una volta in panchina André Silva lo faccia senza preoccuparsi delle conseguenze o “dell’invito” all’utilizzo dei soliti trombettieri di corte, quelli che non suonano la musica del Milan, ma di chi paga loro la tromba. Mi auguro che per il derby il tecnico decida di ripescare il Milan dello scorso anno, magari non bello da vedere, ma utile alla causa. Largo quindi ai Bonaventura, Suso, Locatelli, Montolivo e Abate, a chi non scende in campo per dimostrare di valere quanto è stato speso per acquistarli, ma quelli che sanno cos’è il derby e quello che rappresenta.