C'è il derby, c’è la Lazio: Totti freme. E pensa anche a un posto da titolare, benché non abbia ancora raggiunto la condizione atletica ideale. L’infortunio di Salah, però, apre un piccolo spiraglio per questa soluzione: se l’egiziano non dovesse farcela, le possibilità di vedere il capitano in campo dall'inizio acquisterebbero consistenza. Un’ipotesi abbastanza remota, certo, ma nella Capitale si comincia a parlarne. 

E il derby arriva proprio mentre viene pubblicato - in Italia e in Inghilterra - un libro destinato a catturare l’attenzione di molti e a fare inevitabilmente discutere. E’ dedicato all’allenatore che, nella scorsa stagione, è diventato l’eroe di tutti gli amanti del calcio, a qualsiasi latitudine. Di tutti tranne che dei tifosi del Tottenham i quali, comprensibilmente, hanno sperato fino all’ultimo - inutilmente - di interrompere la sua corsa verso la conquista della Premier League. Si intitola “Metodo Ranieri”

“Metodo Ranieri” ripercorre la storia umana e professionale del tecnico romano, dagli inizi nei campi roventi del nostro Sud fino al fantastico trionfo con il Leicester. Un percorso suggestivo, ricco di particolari inediti, reso affascinante dal racconto di chi ha accompagnato il cammino di questo allenatore spesso sottovalutato. Tra i ricordi di vecchi amici e grandi campioni, ci sono appunto le parole di Francesco Totti, che Claudio ha guidato dalla panchina: “Ranieri è proprio come me: romano, romanista e giocatore della Roma. Viviamo la città e la squadra alla stessa maniera, anche se lui ha giocato solo sei partite in giallorosso e io qualcuna in più (…). Nella sua prima stagione ci sono stati momenti straordinari e altri, diciamo così, un po’ curiosi. La gente ricorda il derby vinto in rimonta per la mia sostituzione in contemporanea a quella di De Rossi. Qualcuno dice che avremmo ribaltato il risultato anche con noi due in campo, ma io questo non lo so. So invece che Vucinic segnò due volte e che la Roma vinse quel derby. Eravamo davanti all’Inter di Mourinho…”. 

“Metodo Ranieri”, edito da Vallardi (320 pagine, 15,90 euro), è stato scritto da due giornalisti che conoscono alla perfezione l’allenatore romano: Alberto Polverosi, prima firma del Corriere dello Sport-Stadio, e Gabriele Marcotti, italiano residente a Londra, collaboratore di alcune delle maggiori testate internazionali, da Sports Illustrated al Financial Times, da The Times a The Wall Street Journal. Il loro racconto non è solo pieno di storie, ricordi, aneddoti: è anche coinvolgente e ricco di passione. Come quella che, qualche mese fa, ha aiutato Ranieri a compiere una delle imprese più grandi nella storia dello sport moderno.