Michele Uva, dg della FIGC, ha palato a Tutti Convocati su Radio 24: "Contestazione a Donnarumma? Non abbiamo dato un bello spettacolo come calcio italiano a livello mondiale. Quando si veste la maglia della Nazionale si rappresenta una nazione intera, si rappresentano i giovani, i vecchi, quasi 6 milioni di telespettatori che ieri sulla Rai hanno seguito la partita, un record assoluto per la Rai per una gara di Under 21, penso che non abbiamo dato un bello spettacolo come calcio italiano a livello mondiale

SUGLI OBIETTIVI - "Il dubbio è che in questo Europeo Under 21 si stia un po’ troppo alzando il tiro sulla Nazionale Italiana. E’ vero che è una nazionale di talento, noi ci teniamo tantissimo, c’è un’organizzazione che segue la Nazionale Under 21 che è anche delle nostre altre nazionali, perché voglio ricordare che pochi giorni fa abbiamo vinto un bronzo al Mondiale Under 20, che sarà la prossima Under 21, quindi c’è un ricambio generazionale importante nel nostro calcio. Questi giovani esistono, cerchiamo di seguirli molto di più da quando partono, ma soprattutto li facciamo crescere con la maglia azzurra. Un grazie va alle società che hanno capito finalmente che far giocare i giovani italiani porta valore aggiunto, porta legame al territorio, porta una serie di valori in più  che possono permettere poi una valorizzazione anche delle proprie squadre straordinaria. Il fatto che l’Under 20, da seconda all’Europeo Under 19, sia diventata bronzo nel Mondiale Under 20,  è solo perché in un anno i giovani hanno giocato molto di più, così come gli Under 21 hanno giocato di più e questo è grazie alle società".

SUL GRUPPO DELL'UNDER 21 - “E’ un gruppo, la cosa bella di questi giovani è veramente che, in questo momento, lasciano da parte tante difficoltà che magari hanno durante l’anno e diventano veramente una cosa unica. Le poche parole che ho detto prima della gara sono state ‘divertitevi perché comunque rappresentate milioni di persone. Fatelo con il sorriso, fatelo con l’educazione e il rispetto che dovete avere la Nazionale e per tante persone’. Non molleremo, le nazionali giovanili stanno crescendo. E’ una Nazionale di talento, è vero, però deve crescere con calma, deve crescere protetta dalla federazione e deve crescere soprattutto con principi sani, perché non tutti diventeranno delle stelle, ma anche quelli che non sono delle stelle saranno sempre degli ottimi giocatori italiani":