La Lega Serie A ha rifiutato l'offerta dell'International Bank of Qatar, che aveva proposto un pacchetto di garanzie finanziarie per 13 miliardi di euro in 10 anni, specie sotto forma di anticipi di cassa, facendo leva principalmente sui proventi dei diritti tv e prevedendo commissioni fisse dell'1,5% e variabili del 15%.

L'asta sui diritti tv per il triennio 2018-2021 è in programma il prossimo 22 gennaio. Il nuovo bando di Infront fissa un'asticella molto alta (1,05 miliardi) e divide i pacchetti migliori in tre gruppi identici nei contenuti, ma che danno l'esclusiva per le varie tecnologie. Sky e a Mediaset possono così riaffermare la propria leadership rispettivamente sul satellite e sul digitale a costi inferiori rispetto a quelli attuali. 

L'unica vera gara competitiva può esserci sullo streaming delle partite via internet: base d'asta 160 milioni all'anno, 100 in meno di satellite e digitale. Telecom Italia e Vodafone non parteciperanno alla gara ma restano alla finestra, preferendo mandare avanti Mediaset e Sky, che però non dovrebbero presentarsi sullo streaming. Dove l'unica certezza è il gruppo britannico Perform ma, secondo La Repubblica, anche Amazon sta esaminando il bando.