Via libera alla compravendita dei diritti tv della Lega Serie A per le stagioni 2018-21. La Lega Calcio vuole sfruttare l'iter già avviato dalla Uefa per i pacchetti Champions ed Europa League.

ASSEMBLEA DI LEGA - Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, ieri l’Antitrust e l’Agcom hanno approvato le linee guida, dopo averle bocciate a gennaio rallentandone il processo. La conseguenza è stata la convocazione dell'assemblea di lega per giovedì prossimo, la prima con Tavecchio commissario. Il presidente della FIGC ha inserito nell'odg dell'assemblea anche l'invito a presentare offerte per le dirette della partite a pagamento su territorio italiano.

IL WEB COME LA TV - L'Antitrust ha spinto anche per favorire la volontà della Lega Calcio e di Infront di valorizzare maggiormente i diritti sul web, non più considerati come accessori. E ha pure valutato con favore la scelta della Lega e dell’advisor Infront di valorizzare i diritti Internet, non più considerati soltanto come accessori.

PARITA' DI DIRITTI - L'Agcom dal canto suo chiede tempo perchè venga consentitua un'effettiva concorrenza nei riguardi del consumatore con tempistiche certe e ragionevoli e che garantisca pari condizioni a tutte le piattaforme previste".

OBIETTIVO 1,4 MILIARDI - L'obiettivo dichiarato dall'ad di Infront Luigi De Siervo è quello di arrivare ad incassare dalla vendita dei diritti del prossimo ciclo oltre 1,4 miliardi annui (attualmente sono 1,2) e per questo sta spingendo per anticipare la compravendita a giugno e non solo a luglio.

SFIDA AMAZON-TELECOM - Secondo quanto pubblicato da Repubblica, gli esperti pensano che due soli editori Internet abbiano la forza di comprare le gare del calcio italiano. Uno è Amazon, l’altro è Telecom Italia. Proprio quella Telecom Italia che può avviarsi a una convergenza con il gruppo Mediaset, sotto la regìa del socio comune Vivendi.