"Gianluigi è un grande portiere, abbiamo il dovere di monitorarlo". Ricordate queste parole? Era il 16 giugno, il dg della Juventus Beppe Marotta non negava il gradimento naturale per Gigio Donnarumma, il resto è storia di un'estate di fuoco conclusa con quel rinnovo di contratto che sembrava insperato. E che proprio in questi giorni sta surriscaldando gli animi del Milan e di Mino Raiola anche sull'argomento delicatissimo della clausola rescissoria, come vi stiamo raccontando. Eppure, da settimane in questo clima surreale attorno a Donnarumma ha preso informazioni anche la Juventus.

NO, GRAZIE - La volontà del club bianconero per il dopo Buffon è puntare su Szczesny, chiaro. Tanto da aver congelato aste o proposte per portieri costosissimi, vedi Oblak (c'è il PSG, occhio), Kepa o Courtois. Donnarumma nelle idee di Marotta e Paratici rappresenterebbe un'eccezione: giovanissimo, italiano, forte come pochi alla sua età. Ecco perché la Juve è tornata a sondare il terreno e sarebbe interessata a Donnarumma qualora il Milan scegliesse di cederlo a una cifra congrua a fine stagione, comunicazione arrivata. Ma nonostante gli ottimi rapporti con Raiola, la risposta è stata chiara: Donnarumma ha già detto no e non cambia idea. Messaggio chiaro e netto alla Juventus, nonostante abboccamenti e una corte serrata che va avanti da tempo. Il Milan dovrà chiarire con Mino la questione nel più breve tempo possibile, la Juve intanto ha ricevuto un "no, grazie" da Gigio. Tra PSG, Atlético Madrid e un Milan irrigidito da questa questione, un futuro ancora una volta tutto da scrivere.