Calciomercato.com

  • Dopo Catania, di chi è la colpa se l'Inter lotta per non andare in B

    Dopo Catania, di chi è la colpa se l'Inter lotta per non andare in B

    Xavier Jacobelli

    Direttore www.quotidiano.net

     

    Quattro sconfitte, un pareggio e una vittoria in 6 partite; 13 gol subiti, cioè la peggior difesa della serie A; un'involuzione di gioco inquietante; un gruppo di veterani logoro e stanco; la peggior partenza in campionato degli ultimi cinquant'anni dopo sei incontri disputati.
     
    Da qualunque parte la si guardi, la crisi dei nerazzurri appare molto preoccupante. Meno di dieci mesi fa, la squadra allenata da Benitez diventava campione del mondo, un'impresa che non bastò al tecnico spagnolo per evitare il licenziamento. Dopo di lui sono arrivatiLeonardo e una Coppa Italia, la fuga di Leonardo, gli 89 giorni di Gasperini, il tentativo di normalizzazione di Ranieri che era partito bene (Bologna, Cska), ma poi ha sbandato, con il Napoli e con lo splendido Catania di Montella
     
    Ieri sera, l'Inter ha preso un gol in contropiede quand'era in vantaggio e ne ha preso un altro sull'1-1. E, se è vero che Castellazzi non ha commesso fallo da rigore su Bergessio, è altrettanto vero che non ci si può attaccare all'ennesimo errore arbitrale per giustificate l'impressionante pochezza di una squadra affondata sotto il diluvio catanese.
     
    Quattro calci d'angolo e un irritante velleitarismo, degno di una matricola neopromossa sono stati il frutto di una mancanza d'orgoglio che fa impressione. Soprattutto se rapportata a che cos'era la squadra di Mourinho diciassette mesi fa, quando vinceva la Coppa dei Campioni a Madrid e al nulla che è diventata oggi. 
     
    Zarate e Alvarez sono entrati non per pareggiare, ma per dare il colpo di grazia. Non è un caso. I due argentini sono emblemi del disastroso mercato estivo 2011 che fa il paio con l'inesistente mercato estivo di un anno prima. Benitez aveva chiesto di svecchiare un organico vecchio e stanco: Branca non gli ha dato retta, salvo prendere Ranocchia e Pazziniin gennaio quando Benitez non c'era più. Il peggio è arrivato quest'estate: via Eto'o, in omaggio a ragioni economico-petrolifero-strategiche (?), ecco Alvarez che è costato quasi il doppio dell'atalantino Moralez e rende la metà; Zarate che Gasperini non voleva perchè puntava su Palacio e Kucka subito; Forlan che non può manco giocare in Champions League (a proposito: chi è stato a tesserarlo senza conoscere questo dettaglio?) e adesso è pure fuori per un mese, essendosi infortunato con l'Uruguay.
     
    Gasperini voleva adottare il 3-4-3, ma non gli hanno preso gli uomini giusti e alla fine ha pagato per tutti. Oriali, intanto, è sempre in esilio, perchè era troppo bravo per continuare ad occuparsi di mercato.
     
    Coraggio, Inter. Toccato il fondo, non si può che risalire. Sempre che non si cominci a scavare

    Altre Notizie